TECNOLOGIE PER L'APPRENDIMENTO E L'INSEGNAMENTO |
| di Paola Forcheri, Maria
Teresa Molfino, Alfonso Quarati Ricercatori presso l'Istituto per la Matematica Applicata del CNR, Genova |
Orientare la ricerca
verso l'innovazione
| Introduzione La multimedialità e la tecnologia di rete offrono nuove prospettive all'orientamento ed alla formazione continua, in quanto costituiscono un mezzo molto potente per realizzare forme efficaci di auto-apprendimento, apprendimento cooperativo, apprendimento a distanza con l'ausilio di un tutore. Presso l'Istituto per la Matematica Applicata (IMA) del CNR di Genova sono da tempo attive ricerche e sperimentazioni su queste tematiche, che si focalizzano, relativamente al contenuto, sulla formazione in matematica e in informatica e sull'orientamento al lavoro. L'esperienza svolta mette in evidenza, conformemente ai risultati della ricerca a livello internazionale, il potenziale educativo di questo approccio, sia per quel che riguarda la possibilità di aumentare le risorse sia per quel che riguarda la possibilità di sviluppare processi educativi che corrispondono ai bisogni individuali. Conseguentemente, sembra essere un problema rilevante studiare e proporre metodologie che permettano di trasferire alla realtà esterna i risultati ottenuti nel settore. Questo, infatti, dovrebbe essere un obiettivo primario della ricerca, poiché è ben noto che la qualità del processo di trasferimento tecnologico è un elemento critico nella produzione di innovazione. Il problema però è estremamente delicato: infatti il compimento di un processo di trasferimento tecnologico richiede che utenti e ricercatori condividano una visione comune della tecnologia, tenendo conto sia dei potenziali vantaggi dell'innovazione sia degli aspetti operativi, cioè dei problemi di supporto, canali di distribuzione, necessità e percezioni dell'utente, aspetti economici, di manutenzione e così via. La mancanza di questa visione comune è, come già rilevato da altri autori, uno dei principali fattori per cui solo un numero limitato di ottimi prodotti della ricerca diventa innovazione.
I progetti europei e di carattere nazionale costituiscono un'ottima opportunità per studiare questi tipi di problematiche: essi infatti permettono lo sviluppo di collaborazioni costruttive tra centri di ricerca, università, istituzioni, imprese, creando così le condizioni per condurre efficaci processi di trasferimento tecnologico. Sulla base di queste idee, considerando l'attività precedentemente svolta nel settore e tenendo conto della letteratura, nello sviluppo dei progetti abbiamo messo a punto e verificato un modello di trasferimento che si è rivelato un valido strumento per promuovere e diffondere idee e proposte operative sull'impiego delle nuove tecnologie nella formazione continua in impresa e nell'orientamento dei giovani all'uscita del sistema scolastico. Il modello è stato applicato a due diversi casi: un progetto europeo (progetto Qualification 2000, nell'ambito dell'iniziativa comunitaria "Adapt") ed un progetto supportato dal Ministero del Lavoro (progetto "In cerca di lavoro", nell'ambito del Progetto di Sviluppo della Rete di Diffusione del Centro Risorse-Regione Emilia Romagna). Il modello di trasferimento Il modello proposto integra tre metodologie: cooperazione, approccio prototipale, approccio assembleare. Cooperazione. Con questo termine
intendiamo la costituzione di un gruppo di lavoro che comprende ricercatori e
rappresentanti del mondo esterno. Questo gruppo attiva un processo di negoziazione che,
basandosi sull'esperienza di ricercatori e sulle esigenze degli utilizzatori, permette di
elaborare una proposta effettiva e coerente con i problemi del mondo reale. Infatti,
questo tipo di collaborazione contribuisce efficacemente a creare un rapporto di fiducia
tra chi offre tecnologia e chi ne fruisce, e ad integrare prospettive diverse sulla
proposta, garantendo quindi l'utilizzo di una produzione tecnologicamente avanzata in un
contesto reale.
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Sessione di comunicazione (Chat), durante la fruizione
del pacchetto multimediale "Word Processing"
Approccio prototipale. Con questo termine intendiamo l'organizzazione periodica, da parte dei ricercatori, di dimostrazioni illustrative dei prototipi che costituiscono l'applicazione della proposta. Questo approccio permette agli utenti sia di valutare in itinere soluzioni innovative e il loro possibile impiego nello sviluppo di prodotti, sia di intervenire nelle scelte realizzative. A loro volta, i ricercatori possono ricevere dagli utenti indicazioni su come orientare gli aspetti applicativi del loro lavoro, in maniera da renderlo fruibile su vasta scala. Approccio assembleare. Con questa espressione intendiamo la presentazione della proposta ad un pubblico di potenziali utenti, per introdurli alla tematica e per far nascere discussioni finalizzate a disseminare la proposta in un contesto vasto. I casi di studio Come già detto, i casi in cui il modello è stato applicato sono due: uno è il progetto Qualification 2000, che riguarda l'analisi del potenziale delle nuove tecnologie educative, in particolare multimedialità e rete, come strumento per la formazione continua in impresa. Partner internazionali del progetto sono: Gemme sarls, Francia; IMA-CNR, Italia; Mittweida University, Germania. Le imprese e associazioni italiane partner dell'IMA-CNR sono: Agenzia per l'impiego della Liguria, ISOMAR, Porto di Savona Vado e Imperia; Enaip Liguria; Funivie, Società Funiviaria Alto Tirreno, Savona; Geo-Consult, Manocalzati (Avellino); LPM Consulting, Genova; Nuova Magrini Galileo, Savona; Unione Industriali della Provincia di Savona. La tematica su cui si concentra l'attività nazionale è l'automazione d'ufficio; l'azione formativa è rivolta al personale delle piccole e medie imprese. Nell'ambito del progetto sono stati sviluppati cinque prototipi di corsi multimediali, arricchiti con la possibilità di comunicare con l'esterno via Internet. Una prima sperimentazione dei materiali è avvenuta nell'ambito di un corso pilota svoltosi a Savona, cui hanno partecipato una quindicina di imprese. L'altro è In cerca di Lavoro. Il progetto è focalizzato sull'utilizzo della multimedialità come strumento di ausilio all'orientamento dei giovani nella ricerca di un lavoro. Partner dell'IMA-CNR è l'Agenzia per l'Impiego della Liguria. Le Agenzie per l'Impiego delle altre regioni e la rete del Centro Risorse collaborano nella raccolta delle informazioni, sperimentazione e diffusione dei risultati. Nell'ambito del progetto è stato sviluppato un prototipo di sistema multimediale, che riguarda le problematiche relative alla ricerca di un lavoro in Italia e all'estero (indicazioni sulle scelte possibili, problematiche legislative, etc.), arricchito con la possibilità di scrivere un curriculum sotto la guida del sistema. Una prima sperimentazione su scala nazionale del materiale è attualmente in corso presso gli operatori dell'orientamento. L'applicazione del modello Entrambi i progetti sono organizzati in cinque fasi: analisi dei bisogni, disegno e realizzazione dei prototipi, revisione, implementazione, diffusione. Le modalità di svolgimento sono diverse nei due casi, poiché dipendono dal contenuto e dalla tipologia di utenza cui sono rivolte. Sono invece analoghe le modalità di applicazione del modello di trasferimento tecnologico adottato. |