TECNOLOGIE PER L'APPRENDIMENTO E L'INSEGNAMENTO |
| di Rosa Maria Bottino,
Giampaolo Chiappini Giuliana Dettori, Enrica Lemut *Ricercatori presso l'Istituto per la Matematica Applicata del CNR, Genova |
| Tecnologie
dell'informazione e della comunicazione nell'apprendimento della matematica L'importanza strategica, culturale e scientifica della scuola e del settore educativo nel suo complesso è attualmente riconosciuta a livello sia politico sia sociale. In questo settore, anche in Italia si stanno programmando sforzi economici rilevanti (si pensi, ad esempio, al recente piano per le nuove tecnologie varato dal MPI) e un impegno legislativo e politico consistente (si veda, ad esempio, il dibattito in corso sul prolungamento dell'obbligo scolastico e sulla scuola privata). Del resto è sempre più evidente che la competizione fra gli Stati si giocherà in misura crescente sulla valorizzazione e la promozione delle risorse umane.
Se da un lato queste esigenze si stanno affermando come prioritarie anche in Italia, almeno negli intenti, dall'altro si osserva un diffuso disagio nella scuola, causato da una molteplicità di fattori, quali: la sempre rimandata riforma della scuola secondaria, la difficoltà di gestire, ad un soddisfacente livello di approfondimento, programmi disciplinari che incorporino un numero crescente di argomenti e tematiche, la difficoltà di organizzare e gestire piani efficaci di formazione ed aggiornamento degli insegnanti, il numero degli abbandoni e, complessivamente, lo scadimento dei risultati ottenuti. Per esempio, recentemente ha avuto un'eco notevole il dibattito suscitato dal poco brillante esito ottenuto dall'Italia, nell'approfondito studio dell'International Association for the Evaluation of Educational Achievement (IEA), sulle competenze di base in matematica e in scienze possedute dagli studenti della scuola secondaria. Tale studio comparato (TIMSS) ha coinvolto 45 nazioni e più di mezzo milione di studenti ed è stato basato su una rigorosa indagine statistica che ha coinvolto migliaia di esperti in tutto il mondo (per maggiori informazioni si può consultare il sito: http://nces.ed.gov/timss/reponses.html). Da questa indagine risulta che
l'Italia è uno dei Paesi che hanno avuto esiti in matematica significativamente inferiori
alla media, insieme con l'Ungheria, la Federazione Russa, gli Stati Uniti, la Lituania,
Cipro e il Sud Africa. Questo risultato, che ha avuto ampia risonanza sui media,
pone vividamente l'accento sulla necessità di un impegno forte in questo settore, come è
stato del resto sottolineato anche dal Ministro Berlinguer. Tale impegno è
necessariamente legato ad un potenziamento e ad una valorizzazione della ricerca in questo
contesto. L'Istituto per la Matematica Applicata del CNR, fin dalla sua nascita, nel 1975,
si occupa di ricerca nel campo della didattica e della matematica, con una
caratterizzazione specifica che lo differenzia rispetto ad altri orientamenti presenti nei
vari gruppi di ricerca afferenti all'Università: si tratta della centralità che qui
viene attribuita all'analisi del ruolo che il calcolatore e, più in generale, le nuove
tecnologie dell'informazione e della comunicazione possono rivestire nell'apprendimento
matematico. Tale orientamento è attualmente di grande importanza strategica non solo in
Italia (si pensi al recente già citato Programma di Sviluppo delle Tecnologie
Didattiche), ma in tutto il mondo. La nostra ricerca in questo settore si configura come
una scienza applicata in cui si integrano competenze e apporti da diversi settori:
matematica, scienze dell'educazione, scienze cognitive, semiotica, scienze
dell'elaborazione dell'informazione e, in questo quadro, essa acquista una caratteristica
multidisciplinare. In essa si integra una forte componente sperimentale e realizzativa con
aspetti di riflessione teorica mirati alla costruzione di modelli esplicativi di carattere
generale. Nella nostra ricerca, l'analisi del ruolo
che un sistema informatico può avere nell'educazione matematica viene fatta mettendo in
luce la natura della mediazione che esso può fornire alle attività di apprendimento e di
insegnamento di contenuti matematici. Per far ciò partiamo da un'analisi epistemologica
del sapere coinvolto nell'attività di insegnamento e apprendimento, mettendo in evidenza
le difficoltà che gli studenti incontrano nel suo apprendimento. L'analisi della
mediazione fornita dalla tecnologia per il superamento di tali difficoltà viene fatta
secondo due prospettive fra loro strettamente connesse:
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Seguendo queste prospettive, l'Istituto per la Matematica Applicata del CNR svolge, nel settore delle nuove tecnologie e della didattica della matematica, un ruolo particolarmente significativo ed innovativo, con risultati sia sul piano teorico (modelli esplicativi generali, analisi di teorie di apprendimento, progettazione di sistemi, ecc.) sia pratico ed operativo (esempi paradigmatici di miglioramento dell'insegnamento, analisi di sperimentazioni, progettazione di itinerari didattici, studio delle condizioni per la diffusione dei risultati, ecc.).
La ricerca svolta è molto articolata e ha come obiettivo sia i processi di insegnamento ed apprendimento in classe sia la formazione e l'aggiornamento degli insegnanti. Ci siamo interessati di tutti i livelli scolari dalla scuola primaria all'università. In sintesi possiamo delineare i seguenti filoni principali di ricerca:
Dal punto di vista metodologico, il lavoro è stato sempre svolto con una stretta collaborazione fra ricercatori, maestri ed insegnanti di matematica. |