A R E E D I R I C E R C A |
P A L E R M O |
| di Giovanni Bonsignore Presidente del Comitato d'Area, Area della Ricerca di Palermo |
Una nuova Area ed una migliore condizione
operativa per realizzare ulteriori programmi
nella ricerca scientifica e nella realtà socio-economica
A conclusione di un lungo e travagliato iter, durato molti anni e con alterne vicende, che hanno riguardato la collocazione fisica dell'Area, questa ha finalmente trovato la sua sede in un palazzo situato nell'immediata periferia della città.
In tal modo, è stato possibile avviare il processo di
aggregazione dei vari Istituti, prima sparsi in modo irregolare in vari edifici e sedi
universitarie della città, anche se, allo stato attuale, ad alcuni Istituti -
specialmente del settore Biomedico - non è ancora consentito il trasferimento nella sede
dell'Area per motivi connessi al completamento della loro dotazione tecnologica.
Malgrado la persistenza di alcune difficoltà burocratiche esterne all'Area che rendono precari taluni aspetti operativi, l'attività dell'Area si è già avviata verso i traguardi istituzionali, avendo già raccolto, fin dall'inizio, gli attesi successi sia nel campo scientifico sia in quello sociale.
| LA SCHEDA |
Area della Ricerca di PALERMO
CENTRI
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Il merito di tali successi dipende certamente dalla multiforme complessità scientifica degli Organi, che sviluppano la loro attività nell'ambito di vari aspetti della Ricerca, dalle scienze fisiche alle biomediche, chimiche, geominerarie, di ingegneria ed architettura, tecnologie dell'ambiente e dell'habitat, tecnologia ed innovazione e scienze agrarie. Ciascun Organo ha da tempo maturato ampie esperienze che hanno meritato significativi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale, ed hanno consentito l'accesso ad importanti collaborazioni nel contesto di reti operative attivate anche da vari Paesi nel mondo. Basta, a questo proposito, ricordare i contributi forniti all'Astrofisica dall'lstituto di Fisica Cosmica ed Applicazioni all'Informatica in occasione di numerose missioni spaziali, sulla base dell'analisi scientifica dei dati, dell'attivazione di sofisticatissimi telescopi, oltre che per la rivelazione di sciami estesi prodotti nell'atmosfera. Vanno citati i contributi derivanti dall'attività scientifica dell'Istituto per le Applicazioni Interdisciplinari della Fisica, sull'applicazione di modelli fisici in campi squisitamente biologici riguardanti le reti neuronali dell'ippocampo, la gelazione dell'emoglobina mutante S, oltre che l'elettrodinamica quantistica e fisica degli stati condensati.
In campo Biologico, molto complessa è l'attività dell'Istituto di Biologia dello Sviluppo che, oltre ad importanti contributi nell'ambito della biologia molecolare, ha determinato significativi progressi nello studio della struttura primaria degli allergeni da polline di Parietaria judaica; dell'Istituto di Metodologie Diagnostiche Avanzate, nell'ambito della caratterizzazione immunologica degli organi per i trapianti; dell'Istituto di Fisiopatologia Respiratoria, nel campo della patologia su base immunitaria e neoplastica.
Edificio che ospita l'Area
Nel settore della Chimica, l'obiettivo dell'Istituto di Chimica e Tecnologia dei Prodotti Naturali è quello di sviluppare tecnologie avanzate sull'uso e la trasformazione degli stessi, nell'intento di ottenere un miglioramento della qualità e l'inserimento nell'ambito di una prospettiva internazionale.
Nel settore dell'Ingegneria e dell'Architettura, l'Istituto per l'Edilizia e il Risparmio Energetico studia le soluzioni progettuali e le tecnologie che consentono l'uso razionale dell'energia e l'impiego di fonti energetiche rinnovabili, nonché l'elaborazione dei modelli per la pianificazione energetica locale.
Nell'ambito delle Scienze Geologiche e Minerarie, l'Istituto di Geochimica dei Fluidi si pone l'obiettivo di sviluppare ricerche con importanti ricadute sociali nel campo della previsione delle eruzioni vulcaniche, dello studio dei terremoti ed, in generale, delle scienze ambientali.
L'Istituto di Ricerche sul Mare ed Ambiente, nell'ambito delle Scienze e Tecnologie dell'Ambiente, opera nello studio delle risorse biologiche del mare, con gli obiettivi di gestirle, incrementarle e modellarne le fluttuazioni.
L'Istituto di Tecnologie Didattiche e Formative svolge attività finalizzata alla progettazione, realizzazione e valutazione di sistemi multimediali interattivi, di interfacce uomo-macchina e di sistemi di supporto alla didattica ed alla "formazione" a distanza, al fine di facilitare lo sviluppo di competenze e proposte produttive.
All'attività degli Istituti si affianca quella dei Centri di studio, tesa alle ricerche sulle reti di elaboratori, sull'affidabilità, sicurezza e diagnostica dei sistemi elettrici di potenza, sul miglioramento genetico degli agrumi.
Tale fervore di attività multidisciplinare ha richiamato, oltre che interessi "interni" all'Area, con l'organizzazione di sedute informative sui risultati delle ricerche, anche interessi nell'ambito socio-economico e gestionale della Città, della Provincia e della Regione: ne rappresentano esempi significativi le collaborazioni già stabilite con l'ufficio del Commissario dello Stato presso la Regione Siciliana per lo sviluppo di un sito Internet per la diffusione delle fonti legislative siciliane, con la Provincia e con il Comune, per l'incentivazione di programmi culturali. Ma l'obiettivo più ambizioso, già sollecitato dalle Autorità politiche della Regione, è quello di determinare il trasferimento dei risultati delle ricerche nel settore socio-economico e produttivo, al fine di incentivare la trasformazione delle conoscenze in un corrispondente valore economico, capace di migliorare le prospettive di occupazione. Per raggiungere queste finalità, risulteranno utili le esperienze già maturate, che hanno determinato gratificanti crediti scientifici nell'ambito internazionale, nonché le prospettive di preziose collaborazioni con le strutture universitarie e con le maggiori espressioni delle attività socio-economiche e politiche: sotto questo aspetto, le attese di maggiore spessore riguardano proprio l'incentivazione di tutte le iniziative che si inseriscono nella volontà di crescita della città e del territorio, con lo scopo di lasciare alle spalle, in misura completa, quelle condizioni di arretratezza che per lunghi anni hanno rappresentato l'immagine - in parte demagogica - del sud del Paese, che va definitivamente sconfitta anche per merito del ricco patrimonio culturale che caratterizza la classe dei giovani ricercatori.