TECNOLOGIE PER L'APPRENDIMENTO E L'INSEGNAMENTO |
| di Luisa Berlinguer*, Silvia Caravita** e Antonella
Rissotto*** *Collaboratore Tecnico di Ricerca presso l'Istituto di Psicologia del CNR, Roma **Primo Ricercatore presso lo stesso Istituto ***Collaboratore esterno presso lo stesso Istituto |
"Il nostro mondo":
un laboratorio virtuale di
educazione ambientale per bambini
| "Il Nostro Mondo" è un programma sviluppato all'interno di una
collaborazione tra Ministero dell'Ambiente, Ministero della Pubblica Istruzione ed
Istituto di Psicologia del CNR, con l'obiettivo di arricchire le attività di educazione
ambientale delle scuole. Si accede a questo laboratorio virtuale, rivolto particolarmente
ai bambini tra i nove ed i dodici anni, dal sito Web di ANDREA (Archivio Nazionale di
Documentazione e Ricerca per l'Educazione Ambientale - http://labnet.cnuce.cnr.it/andrea/). Il laboratorio virtuale fornito dal programma contiene quattro spazi di lavoro, ognuno con funzioni specifiche. Esplorare il mondo dentro e fuori la scuola È una banca dati che raccoglie ed organizza documenti prodotti dalle classi nel corso di attività di conoscenza ed interpretazione di ambienti di vita quotidiana. Contiene, quindi, solo informazioni filtrate dall'esperienza diretta e riguarda aspetti diversi della complessa interazione uomo-ambiente, quelli che risultano significativi per i bambini nell'esplorazione e nella riflessione che accompagna la rielaborazione di dati. I documenti sono suddivisi in cinque archivi che riflettono l'eterogeneità dell'informazione messa a disposizione (e degli stili letterari). I materiali che nascono da esperienze più soggettive e personali troveranno posto nell'archivio Fantasia, quelli che assumono un punto di vista più oggettivo nell'archivio Ricerche, quelli che appartengono a tipi codificati di cultura sull'ambiente (espressivo, normativo, gestionale) negli archivi Editoria, Leggi, Istituzioni. Le modalità di selezione dei documenti sono facilitate da interfacce in gran parte grafiche che familiarizzano, in modo anche implicito, con le strutture tipiche di una banca dati, come le parole chiave. L'originalità e l'interesse pedagogico di questa banca dati anomala sta nel fatto che le classi non sono solo utenti, ma operatori consapevoli di far parte di una rete in cui ognuno è esplicitamente impegnato a "portare dentro" informazioni e non solo a selezionare cose utili da "tirare fuori". La consultazione di materiali prodotti da coetanei può sviluppare le capacità di lettura critica dell'informazione e la consapevolezza che sono possibili diversi modi di interpretare sistemi ambientali, ma anche di comunicare i risultati.
Produrre informazioni Questo ambiente consente alle classi autrici di inviare i loro documenti. Il loro inserimento nella banca dati non avviene in modo automatico, ma è curato dal Comitato di Redazione che riceve i materiali dalle scuole, li revisiona, li inserisce o rimanda indietro i propri commenti critici, analogamente a quanto accade nella comunità scientifica, dove i risultati delle ricerche sono valutati prima di diventare pubblici. Quello che avviene in questo spazio è un momento di lavoro particolarmente ricco e delicato. Si tratta di trovare una collocazione "condivisa" ai propri prodotti, utilizzando un sistema di classificazione pensato da altri e, almeno in parte, rigido: è un'occasione per analizzare e discutere il proprio lavoro, per riflettere sui contenuti delle proprie conoscenze e sulle relazioni che queste hanno con l'organizzazione pubblica di un campo del sapere. La necessità di caratterizzare
accuratamente i documenti, per poterli inserire in una struttura consultabile da altri,
aiuta anche a sviluppare capacità di produzione e revisione di testi e di combinazione di
linguaggi diversi. |
Cercare indirizzi per comunicare È uno spazio che permette di allargare la comunità di lavoro ad altri soggetti attivi nell'ambito dell'educazione ambientale. Un'interfaccia amichevole fornirà rapidamente agli utenti tutte le informazioni per mettersi in contatto sia con le scuole che utilizzano il software come strumento didattico sia con esperti, associazioni ed istituzioni disponibili a collaborare ed a mettere a disposizione risorse. L'utilizzo di questo spazio, inoltre, permetterà un accesso guidato ad altri siti Web riguardanti l'educazione ambientale. Non è stato disegnato un ambiente particolare di posta elettronica perché si è preferito consentire ai bambini di familiarizzare con i temi standard di comunicazione telematica. Discutere con gli altri Questo ambiente consente agli utenti di discutere su temi ed attività inerenti all'educazione ambientale. Si potranno lanciare domande o proporre temi di discussione, confrontare la propria esperienza con quella di altri, proporre progetti da realizzare in collaborazione. Per questo spazio è stata disegnata un'apposita interfaccia che visualizza l'andamento della discussione e rende esplicito il tipo di contributo che ognuno offre al forum, sapendo che per i bambini può costituire una difficoltà riconoscere aggregazioni tematiche, argomentazioni e deviazioni che possono verificarsi nel corso degli scambi. L'uso integrato dei diversi spazi permette:
Per sfruttare pienamente le potenzialità offerte da questo prodotto l'insegnante dovrebbe condividere alcuni "concetti chiave" che hanno guidato la progettazione e che sono esplicitati nelle pagine di manuale che si possono aprire da ogni ambiente. L'ambiente d'apprendimento dovrebbe dare spazio alla riflessione sugli itinerari di conoscenza (propri e di altri), alle collaborazioni dentro e fuori la classe, alla valorizzazione delle scoperte, delle esperienze e delle interpretazioni delle realtà cui si arriva con un lavoro di ricerca.
Con l'inizio del prossimo anno scolastico questo prodotto sarà sperimentato con una rete di scuole medie ed elementari di Roma e Bari, all'interno di un progetto europeo, con l'obiettivo di verificare gli effetti cognitivi e metacognitivi della comunicazione ed individuare i principi che possono guidare l'organizzazione di ambienti d'apprendimento che superano i confini della classe. |