TECNOLOGIE PER L'APPRENDIMENTO E L'INSEGNAMENTO

di Giorgio Olimpo
Direttore dell'Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR, Genova

ITD: trent'anni di ricerca
sull'applicazione
delle nuove tecnologie
ai processi di apprendimento

 

bambini

Nuove tecnologie nella scuola dell'infanzia: ideazione di storie animate con l'uso della macchina digitale

Era il 1970 quando il CNR deliberò la nascita dell'Istituto per le Tecnologie Didattiche. Quel settore di ricerca era allora tutt'altro che consolidato e la nascita di un nuovo Istituto poté avvenire grazie soprattutto all'impegno di Rinaldo Sanna, che dell'Istituto fu direttore fino al 1980 e che fu uno dei primi in Italia a dedicarsi alla ricerca sull'uso delle tecnologie nei processi di insegnamento/apprendimento.

Non vi è qui spazio sufficiente per ripercorrere trent'anni di vita. Vale la pena tuttavia di menzionare alcuni criteri che ne hanno connotato fin dall'inizio, e ancora oggi ne connotano, l'attività:

- orientare la ricerca ai problemi educativi e non alla tecnologia. Questa fa la sua comparsa nelle soluzioni didattiche che di solito si articolano in una molteplicità di aspetti: disciplinari, cognitivi, metodologici, strutturali, organizzativi e, naturalmente, tecnologici;

- riferire le ricerche a problematiche concrete di specifici contesti di apprendimento: solo in questo modo è possibile costruire astrazioni di valore generale trasferibili ad altri contesti;

- sperimentare "sul campo" la validità delle soluzioni (approcci metodologici e prototipi).

Questi pochi e semplici principi rappresentano il tessuto connettivo comune di un complesso ricco ed articolato di ricerche che hanno spaziato e spaziano dalla scuola materna all'università, alla formazione continua e in servizio.

Oggi le ricerche dell'Istituto sono distribuite su quattro grandi aree tematiche:

Tecnologie didattiche nella scuolaingrandimento (48918 bytes)

L'Istituto ha una lunga tradizione di sperimentazione nelle scuole, iniziata verso la metà degli anni Settanta. L'obiettivo non è soltanto mettere a punto metodologie e prototipi, ma anche determinare sul campo le condizioni di utilizzabilità, le situazioni organizzative ottimali, i fattori presenti nel sistema scolastico che ostacolano l'applicazione di metodi e strumenti innovativi e, più in generale, la risposta del sistema all'innovazione didattica.

Tecnologie didattiche e discipline

L'Istituto, pur operando di volta in volta in aree disciplinari diverse, ha da molti anni un impegno continuativo di approfondimento in due settori:

- l'educazione linguistica, nell'ambito della quale sono stati sviluppati alcuni prodotti software che hanno avuto larga diffusione, tra cui WorldProf (Ed. Theorema), un ambiente per l'approfondimento di capacità di scrittura, e la recentissima versione elettronica di DISC, Dizionario della Lingua Italiana Sabatini Coletti (Ed. Giunti) risultato vincitore del Premio Europeo MOBIUS 1997 per i CD-Rom prodotti in Italia nell'area cultura.

- l'educazione ambientale, per la quale è in corso una collaborazione con il Ministero dell'Ambiente, per sviluppare un sistema nazionale di supporto alla Scuola.

Formazione a distanza

Quest'area si riferisce allo studio del ruolo che le tecnologie possono assumere ai fini del miglioramento della qualità e dell'efficienza dei processi di formazione. L'impegno in questo settore è attualmente concentrato sulle problematiche di due differenti contesti: la scuola, per quanto riguarda l'aggiornamento di insegnati in servizio, e la piccola e media impresa.

Tecnologie didattiche per i disabili

bambino in ospedale

Scuola in ospedale: con le nuove tecnologie è possibile superare la condizione di isolamento dei bambini

Quest'area si riferisce ad un complesso di attività che hanno come obiettivo lo studio di strategie di impiego di ausili tecnologici per la didattica di studenti disabili, svantaggiati o con problemi di apprendimento. I settori di intervento prevalente sono quelli delle difficoltà specifiche di lettura e scrittura e della scuola in ospedale per bambini lungodegenti.

Fra i prodotti software destinati al recupero di abilità lettura/scrittura, due hanno avuto diffusione particolarmente ampia: Il gioco della papera e Tachistoscopio (Ed. Anastasis).

Si deve, infine, ricordare un servizio sperimentale di documentazione nel settore del software didattico attivo dal 1985: la Biblioteca del Software Didattico che è, a tutt'oggi, unica in Italia per aggiornamento rispetto al mercato, copertura disciplinare e qualità dei servizi offerti. La Biblioteca svolge attività di raccolta, catalogazione, valutazione di prodotti software ed ha il duplice scopo di supportare la ricerca educativa e di offrire un servizio pubblico rivolto agli operatori della formazione.

I PRINCIPALI PROGETTI IN CORSO

Progetti europei:
T3 Telematics for teachers training
Il progetto afferisce al IV Programma Quadro, sottoprogramma "Telematics for Education and Training" ed è rivolto alla definizione e alla sperimentazione di metodi innovativi per la formazione iniziale degli insegnanti e per l'aggiornamento in servizio.
Netschool
Il progetto, inserito nell'ambito del programma Leonardo da Vinci, ha l'obiettivo di realizzare, con particolare riferimento alla scuola professionale, un sistema di supporto alla crescita culturale dei docenti, basato su un sistema integrato di servizi telematici.
Apogeo
Il progetto, finanziato dal programma ADAPT, è finalizzato allo studio e alla sperimentazione di sistemi misti (in rete e in presenza) di formazione a distanza, a beneficio della piccola o media impresa commerciale.

In collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione:
Copernico
Il progetto è rivolto allo studio di specifici aspetti dell'autonomia scolastica. All'Istituto è stato affidato lo studio di modelli di comunicazione (basati sull'uso della telematica) finalizzati a favorire processi informativi, cooperativi e decisionali nella scuola dell'autonomia.
Polaris
Il progetto è rivolto a sperimentare una metodologia innovativa per l'aggiornamento di docenti in servizio fondata sull'uso intensivo di risorse telematiche. La metodologia si basa sulla realizzazione di una comunità virtuale finalizzata a superare l'isolamento del singolo e a valorizzare i suoi rapporti con il gruppo.

In collaborazione con il Ministero dell'Ambiente:
LabNet
Il progetto, nato nell'ambito del Programma triennale 1994-1996 per la tutela ambientale, è finalizzato a creare le condizioni strutturali per supportare il sistema scolastico nel settore emergente dell'Educazione Ambientale. È stata costituita una rete di Centri Territoriali per l'Educazione Ambientale ed è in corso un complesso ampio ed articolato di attività basate soprattutto sull'uso della comunicazione telematica.

In collaborazione con Enti Locali:
Formazione a distanza delle piccole e medie imprese
Il progetto nasce dalla collaborazione con l'Amministrazione provinciale di Genova ed è finalizzato a prospettare proposte per un sistema provinciale di infrastrutture per la formazione a distanza del personale in servizio nelle piccole e medie imprese, e a sviluppare un complesso di criteri metodologici per orientare le specifiche attività di progettazione di interventi formativi.