SCIENZA E TECNOLOGIE DELL' INFORMAZIONE

di Pasquale Savino
Ricercatore presso l'Istituto di Elaborazione dell'Informazione del CNR, Pisa

Il Museo Virtuale
della Storia dell'Informatica
in Italia

 

Il CNR ha recentemente attivato il Progetto Finalizzato "Beni Culturali". In questo progetto sono state privilegiate le problematiche relative alla tutela, valorizzazione e fruizione dei beni culturali di tipo tradizionale, quali ad esempio le opere d'arte, reperti archeologici, monumenti, mentre non è stato possibile considerare il settore dei beni storici inerenti l'Informatica. Nonostante l'Informatica sia una scienza relativamente giovane, numerose "rivoluzioni" ne hanno segnato l'evoluzione, portando ad uno scenario ben diverso da quello originale, per cui è corretto parlare di "Storia" dell'Informatica. In Italia questa nasce nella prima metà degli anni '50. Dopo meno di 50 anni corriamo il rischio che si perda la memoria storica di quanto avvenuto: di qui nasce l'idea di un'iniziativa che consenta la conservazione e la valorizzazione di questo patrimonio culturale, e che allo stesso tempo ne permetta la diffusione presso un vasto pubblico composto di studiosi, studenti e persone genericamente interessate alle proprie radici storiche e culturali. L'iniziativa si è concretizzata con il Progetto Strategico Museo Virtuale della Storia dell'Informatica in Italia che ha l'obiettivo di raccogliere, organizzare ed archiviare il materiale documentale disponibile, di integrarlo con interviste che "facciano parlare" gli attori principali di questa storia e sviluppare gli strumenti per una fruizione efficace da parte sia di un pubblico colto che di altre tipologie di utenti interessate a queste problematiche.internet

L'iniziativa si colloca accanto ad altre simili in corso in diversi Paesi. Basti citare "The Computer Museum" di Boston che ha sia una mostra tradizionale sia

diverse mostre interattive accessibili via Internet/WWW (World Wide Web), e le iniziative che tendono alla ricostruzione e messa in opera dei primi calcolatori, come quella presentata nell'ENIAC Virtual Museum (per celebrare, nel 1997, il 50° anniversario della sua costruzione) e nel "Colossus Rebuild Project" per la ricostruzione del calcolatore Colossus, utilizzato durante la seconda guerra mondiale per la decodifica dei messaggi cifrati.

Al Progetto triennale, iniziato nel luglio 1996, partecipano l'Istituto di Elaborazione della Informazione (I.E.I.) del CNR di Pisa che ne è il coordinatore, e l'Istituto CNUCE del CNR di Pisa; l'Istituto di Analisi dei Sistemi ed Informatica (IASI) del CNR di Roma, l'Università di Siena e il Politecnico di Milano.

Si è deciso di limitare l'indagine, almeno in una prima fase, al periodo che va dalla metà degli anni '50 alla fine degli anni '70, tenendo in considerazione le attività produttive e industriali nelle quali si iniziava ad utilizzare strumenti di calcolo. A Pisa veniva seguita, nell'ambito del CSCE (Centro Studi sulle Calcolatrici Elettroniche), costituito nel 1955, una via progettuale allo sviluppo dell'Informatica; questa ha portato alla realizzazione della prima calcolatrice elettronica "scientifica" italiana: la Calcolatrice Elettronica Pisana (C.E.P.), una macchina che presentava caratteristiche innovative rispetto a quelle costruite nello stesso periodo in altri Paesi e dedicate principalmente ad un uso commerciale. Nello stesso periodo, presso i centri del Politecnico di Milano e dell'IAC (Istituto per le Applicazioni del Calcolo del CNR) di Roma si privilegiavano gli aspetti applicativi dell'Informatica, il che portava all'acquisto dalla statunitense National Cash Register & Co. di un CRC102A e del MARK I* dalla Ferranti inglese. Infine, lo sfruttamento "industriale" è stato seguito dall'Olivetti S.p.a. che ha costituito a Ivrea il Laboratorio di Ricerche Elettroniche, ed ha realizzato l'ELEA 9003, la prima calcolatrice elettronica "commerciale" costruita in Italia.

calcolatrice CEP

Vista d'insieme della calcolatrice C.E.P.

Una delle prime difficoltà incontrate nel corso del progetto "Museo Virtuale della Storia dell'Informatica in Italia" è stata determinata dall'estrema dispersione del materiale documentale esistente. Pertanto, è stato costituito un Comitato di Consulenza, al quale partecipano molti dei personaggi che hanno fatto la storia dell'Informatica in Italia. Il Comitato ha il compito di fornire indicazioni sulla scelta del materiale documentale e sulla sua organizzazione.

Tutto il materiale raccolto porterà alla realizzazione di una applicazione multimediale interattiva che, sviluppata con la tecnologia hypermedia, permetterà agli utenti di avere una visione complessiva dell'evoluzione dell'Informatica in Italia, dalle prima attività legate alla CSCE di Pisa al Politecnico di Milano, all'INAC (ora IAC, Istituto per le Applicazioni del Calcolo "Mauro Picone") del CNR fino alla situazione attuale. L'utente avrà la possibilità di privilegiare gli aspetti tecnologici, oppure quelli storici o economici. Verrà fatto ampio uso di registrazioni audio e video e di immagini, al fine di presentare all'utente direttamente i protagonisti e le macchine realizzate. La tecnologia hypermedia permetterà di creare collegamenti tra le varie parti dell'applicazione e rinvii alle fonti documentarie, quali ad esempio fonti scientifiche, socio-economiche, ecc. Una versione semplificata di tale applicazione sarà disponibile su Internet/WWW mentre la versione completa (contenente anche audio e video) sarà resa disponibile di CD-ROM. Attualmente si sta procedendo alla raccolta, selezione ed organizzazione di tutto il patrimonio informativo e documentale sia di tipo cartaceo che strumentale riguardante l'evoluzione dell'Informatica in Italia. Verranno, inoltre, realizzate interviste audio-video con alcuni personaggi che hanno avuto un ruolo significativo nella storia dell'Informatica in Italia. Il materiale raccolto dovrà essere conservato ed utilizzato per lo sviluppo di applicazioni che ne facilitino la divulgazione; questo richiede che venga trasformato in forma digitale e quindi archiviato in una base di dati multimediale appositamente progettata.

Il progetto non ha solo una funzione di conservazione e tutela di un patrimonio culturale e storico di importanza nazionale; in quanto prodotto nell'ambito del progetto potrà anche essere utilizzato nell'insegnamento dell'Informatica a livello di scuole superiori e di università. Le due versioni, quella su CD-ROM e quella disponibile su Internet/WWW, permetteranno un'efficace divulgazione e diffusione presso un vasto pubblico. Il valore culturale ed educativo dell'opera, consentirà, infine, che i risultati del Progetto siano utilizzati per la commercializzazione da parte di una Casa Editrice specializzata nell'editoria elettronica.