SCIENZA E TECNOLOGIE DELL' INFORMAZIONE

di Giorgio Ausiello
Membro del Comitato Nazionale per la Scienza e le Tecnologie dell'Informazione del CNR

Collaborazioni internazionali
nel campo delle Tecnologie dell'Informazione

 

In un settore che presenta un elevato tasso di innovazione come quello delle Scienze e Tecnologie dell'Informazione è indispensabile che i ricercatori italiani possano operare in costante collegamento con le realtà scientifiche più significative a livello internazionale, in particolare con quelle dell'Unione Europea e degli Stati Uniti. Fino dalla sua costituzione, il Comitato per la Scienza e le Tecnologie dell'Informazione del CNR ha garantito questo collegamento essenzialmente con due tipi di interventi, borse di studio per l'estero e accordi con centri d'eccellenza di grande rilevanza internazionale.pc

Le borse di studio sono lo strumento fondamentale con cui tradizionalmente il CNR consente a giovani ricercatori di entrare in contatto con i principali centri di ricerca del loro settore, di individuare le direzioni di ricerca più significative e promettenti e di confrontarsi con i loro colleghi stranieri. Il Comitato per la Scienza e le Tecnologie dell'Informazione mette annualmente a disposizione dei giovani meritevoli circa 10 borse di studio per l'estero e l'esperienza ha dato risultati molto soddisfacenti, come attestato dalle relazioni conclusive che i vincitori delle borse devono predisporre e che mostrano nella quasi totalità dei casi la capacità dei giovani ricercatori italiani di integrarsi rapidamente nei centri che li ospitano portando un contributo di competenza e di idee non secondario.

Dopo che in Italia è stato istituito il Dottorato di ricerca, il profilo di coloro che usufruiscono di borse per l'estero è profondamente cambiato. Mentre prima si trattava prevalentemente di giovani che intendevano recarsi all'estero o per conseguire un titolo di studio post-laurea (master o Ph.D.) o per acquisire un equivalente avviamento alla ricerca, oggi i candidati sono prevalentemente dottori di ricerca che hanno già maturato capacità di ricerca durante il dottorato, e che, dopo aver conseguito il titolo in Italia, vogliono trascorrere un periodo di ricerca all'estero per approfondire le loro ricerche ma anche, non di rado, per far conoscere all'estero i propri risultati e consolidarli anche attraverso la collaborazione con i colleghi di altri Paesi.

Pur avendo ovviamente un ruolo insostituibile, le borse per l'estero presentano spesso un aspetto di episodicità, legate, come sono, all'occasionale conoscenza, da parte dei candidati e dei loro referenti scientifici, di particolari ambienti di ricerca stranieri. Insieme con questo tipo di intervento, il Comitato ha avviato, quindi, fin dalla sua costituzione, anche un secondo tipo di interventi, le collaborazioni pluriennali con centri d'eccellenza. Queste collaborazioni permettono di stabilire un canale preferenziale con sedi altamente qualificate che può essere alimentato anno dopo anno sia con visite di breve durata da parte di ricercatori già affermati, sia con visite di lunga durata (solitamente un anno) da parte di ricercatori post-dottorato.

maniLa prima collaborazione di questo tipo è stata realizzata con l'ICSI, International Computer Science Institute, di Berkeley, con cui il CNR ha stipulato una convenzione fin dal 1989. L'ICSI è una istituzione di ricerca fondamentale indipendente, non profit, affiliata all'Università di California. Presieduto dal Prof. Jerry Feldman, l'ICSI ha iniziato le sue attività nel 1988 come progetto congiunto del Dipartimento di Computer Science dell'Università di California e del GMD (Gesellschaft für Matematik und Datenverarbeitung). Attualmente finanziano l'ICSI la Germania, la Svizzera e, attraverso il CNR, l'Italia. Il CNR è stato coinvolto fin dalle prime fasi nell'iniziativa, soprattutto per merito del prof. Domenico Ferrari, docente dell'Università di California a Berkeley ed uno dei fondatori dell'ICSI, e dell'allora presidente del Comitato, Ing. Gianni Fabri. Il CNR usufruisce di stage per professori visitatori e borsisti post-doc. Per selezionare le candidature italiane, un comitato misto ICSI-CNR esamina ogni anno i programmi di ricerca di coloro che aspirano a frequentare l'Istituto.

Questa collaborazione consente ai ricercatori italiani di prender parte alle ricerche svolte presso l'ICSI con i loro colleghi americani e degli altri Paesi europei che partecipano all'iniziativa, e di avere un osservatorio privilegiato sulle molteplici realtà scientifiche della "bay Area" e "Silicon Valley". La collaborazione è aperta anche a ricercatori industriali ma, in questo settore, la partecipazione italiana è pressocché nulla. Tra le industrie europee che sostengono l'ICSI si trovano Alcatel, Daimler Benz, Deutsche Telekom, Siemens, Fraunhofer Gesellschaft e varie altre aziende.

I principali gruppi di ricerca dell'ICSI sono quello di "Teoria" (che riguarda prevalentemente la teoria degli algoritmi, complessità e calcolo parallelo, coordinato inizialmente dal Prof. Richard Karp, poi dal Prof. Mike Luby ed ora, temporaneamente, dal Prof. Alistair Sinclair), quello di "Reti e sistemi distribuiti" (coordinato in passato dal Prof. Domenico Ferrari ed ora dal Prof. Andres Albanese), quello di "Realizzazione" (coordinato dal Prof. Nelson Morgan e rivolto prevalentemente ad applicazioni delle reti neurali). Presso l'ICSI operano oggi, considerando sia lo staff permanente sia i visitatori, circa ottanta ricercatori.

L'eccezionale livello scientifico dell'ICSI è testimoniato anche dalla composizione del Board, di cui hanno fatto parte, tra gli altri, Alan Kay, della Apple, Marvin Minsky del MIT, Michael Rabin della Hebrew University di Gerusalemme.

Accanto alla collaborazione con l'ICSI che, come si è detto, viene proseguita con grande soddisfazione, il Comitato per la Scienza e le Tecnologie dell'Informazione ha anche predisposto un accordo con un'importante istituzione universitaria della Costa Est, il Dipartimento di Computer Science della Brown University (Providence, Rhode Island), accordo che si spera possa essere approvato dal CNR al più presto. La Brown University è una delle più prestigiose Università americane, storicamente la settima istituzione culturale creata nel New England. Il Dipartimento di Computer Science è stato fondato nel 1979 ed è costituito da circa venti docenti che operano in tutti i principali campi dell'informatica (teoria degli algoritmi e complessità computazionale, calcolo parallelo, ingegneria del software, grafica, interazione uomo-macchina, elaborazione del linguaggio naturale e robotica).Nel 1996, per iniziativa di due docenti operanti presso la Brown University, il Prof. Franco Preparata (internazionalmente noto per i suoi studi nel campo della geometria computazionale e del calcolo parallelo) e il Prof. Tamassia (anch'egli noto a livello internazionale per i suoi studi sul disegno interattivo di grafi e relative applicazioni al progetto di reti ed all'ingegneria del software), il CNR è stato invitato a partecipare all'iniziativa di collaborazione internazionale ACRI (Atlantic Computer Research Initiative), che si prefigge lo scopo di offrire stage, di breve o di lunga durata, a ricercatori europei per realizzare ricerche congiunte nei campi trainanti dell'informatica e delle sue applicazioni. L'accordo prevede un impegno di 300 milioni l'anno per il CNR a fronte di circa 30 mesi uomo di stage.

La partecipazione ad ACRI consentirebbe al CNR di offrire alla comunità informatica italiana un collegamento stabile con un centro di eccellenza aperto a tutte le principali tematiche dell'informatica e inserito in quel vasto bacino tecnologico e culturale informatico che, sulla Costa Est, va dal MIT di Boston al Laboratorio IBM di Yorktown Heights, fino ai laboratori della AT&T del New Jersey. Attraverso tale collegamento, inoltre, gli stagisti avrebbero visibilità sia sulle applicazioni informatiche svolte in campi affini presso la Brown University (aventi per oggetto gli aspetti computazionali di matematica, fisica, chimica e biologia), sia sulle iniziative di cooperazione con le industrie che la Brown University conduce attraverso l'Industrial Partner Program (cui sono associate, tra le altre aziende, IBM, Digital, Honeywell e Sun Microsystems). Dal 1990 il CNR è inoltre membro dello European Consortium for Informatics and Applied Mathematics (ERCIM). Gli obiettivi del Consorzio sono principalmente:

Il Consorzio raggruppa i principali organismi di ricerca europei nei settori dell'IT e della Matematica Applicata. Attualmente partecipano alle attività enti scientifici di 13 Paesi.