SCIENZA E TECNOLOGIE DELL' INFORMAZIONE |
| di
Laura Abba* Franco Denoth** Marco Sommani*** *Tecnologo presso l'Istituto CNUCE del CNR, Pisa **Presidente del Comitato Nazionale per la Scienza e le Tecnologie dell'Informazione del CNR ***Ricercatore presso l'Istituto CNUCE del CNR, Pisa |
Con la diffusione delle reti telematiche e di Internet, in particolare, i ricercatori hanno arricchito in misura considerevole gli strumenti utilizzabili per lo svolgimento del loro lavoro. Molti limiti tipici dei metodi di lavoro tradizionali (scambio delle informazioni in forma orale o cartacea e necessità della vicinanza fisica delle persone o apparecchiature utilizzate nei progetti) sono state superate grazie alle nuove possibilità offerte dalle reti telematiche.
Questa trasformazione non riguarda esclusivamente la comunità
della ricerca, ma interessa molteplici settori della società,
tanto che sempre più frequentemente si parla di "società
dell'informazione". Le strutture attraverso le quali il CNR
ha creato i presupposti per lo sviluppo della società
dell'informazione sono state, fin dagli anni '70, le apposite
commissioni: la Commissione Generale per l'Informatica (CGI)
prima e, successivamente, la Commissione per il Calcolo
Scientifico (CCS) e la Commissione per i Supporti Informatici
(CSI).
In tempi più recenti il ruolo svolto dalle Commissioni è passato al Comitato per la Scienza e le Tecnologie dell'Informazione che, oltre a dare sostegno a progetti di ricerca, ha incentivato una politica a livello di comunicazione fra gli Organi, le Aree di Ricerca ed i Progetti Finalizzati, attraverso quella che ha preso il nome di Infrastruttura Informatica Scientifica del CNR (IIS). La IIS è costituita dai supporti di rete che interconnettono le aree geografiche con le loro reti locali e dai servizi telematici per l'utente finale.
In termini di risorse-persona, lo sviluppo ed il mantenimento dell'Infrastruttura Informatica impegna circa 50 anni/persona, il 48% dei quali collocati presso il Reparto Applicazioni Telematiche del CNUCE ed il restante 52% distribuito sul territorio nazionale e coordinato dal Gruppo Operatività Servizi Telematici (GOST, http://www.cnr.it/GOST/index.html) del Comitato per la Scienza e le Tecnologie dell'Informazione.
LE
TAPPE FONDAMENTALI 1974-77 RPCNET: primo progetto di realizzazione scientifica condotto in collaborazione fra CNR e IBM. Fino al 1985 RPCNET resta l'unico prodotto di rete a commutazione di pacchetto utilizzabile su sistema operativo VM della IBM. 1978 Lo INFN realizza alcuni collegamenti sperimentali fra le proprie Sezioni e Laboratori. 1978-85 La tecnologia RPCNET è utilizzata per la rete di comunicazione fra i "centri erogatori" CNR. Principali applicazioni sono l'accesso da terminale remoto e l'invio di file e di posta elettronica. 1983 La comunità dei fisici delle alte energie (HEP) organizza la prima rete scientifica internazionale (HEPNET), che sfrutta l'architettura DECNET utilizzabile sui sistemi della Digital. L'INFN aderisce all'iniziativa e attiva il collegamento Bologna-CERN. In Italia la rete è utilizzata anche in ambienti scientifici esterni all'INFN. 1984 La rete statunitense BITNET si diffonde in Europa, dove viene chiamata EARN. EARN utilizza l'applicazione "Network Job Entry" (NJE), che è utilizzabile su sistemi IBM e Digital e che è compatibile con l'invio di file e di posta elettronica di RPCNET, rendendo immediato l'inserimento in rete di centri erogatori CNR. La rete si diffonde rapidamente nell'ambiente scientifico italiano. 1985 La tecnologia RPCNET viene abbandonata perché sui sistemi VM diventano disponibili i prodotti SNA. La rete scientifica italiana inizia a organizzarsi in due sottoreti, basate su DECNET e su SNA, che comunicano principalmente attraverso gateway. Le possibilità di comunicazione fra gli ambienti unix e il resto della rete restano limitate. 1986 Attivazione del primo nodo Internet in Italia presso il CNUCE. Per il collegamento internazionale viene usato un canale satellitare da 64 Kb/s condiviso fra 5 stazioni terrestri (1 in USA e 4 in Europa). Inizialmente Internet stenta a prendere piede per la mancanza di router a basso costo, dell'alto costo delle linee a 64Kb/s e della scarsa affidabilità dei prodotti TCP/IP disponibili su sistemi diversi dal BSD Unix. 1987 CILEA, CINECA, CNR, CSATA, ENEA e INFN iniziano la cooperazione che porta l'anno successivo alla formazione del Gruppo Armonizzazione Reti per la Ricerca (GARR). 1989 Viene finanziato il progetto rete GARR, che si propone di potenziare la rete scientifica italiana attivando una dorsale a 2 Mb/s. 1990 Attivazione della dorsale GARR a 2 Mb/s. Il principale collegamento internazionale della rete è una linea 2Mb/s fra Bologna e il CERN. Sulla rete coesistono i protocolli SNA, DECNET e TCP/IP. Nello stesso anno viene attivato il collegamento Internet a 1.5 Mb/s fra il CERN e la Cornell University. I due avvenimenti aprono la strada ad una rapida diffusione di Internet in Italia. 1991 I collegamenti della rete scientifica italiana vengono ristrutturati in modo da trarre il massimo vantaggio dalla presenza della dorsale GARR. In ogni città viene identificato un "polo GARR" avente la funzione di raccogliere i collegamenti cittadini. Il CNR concentra i collegamenti degli organi di una stessa città in un suo polo di concentrazione collegato al polo GARR cittadino. Il TCP/IP diventa il protocollo principale usato nel CNR. 1993 Attivazione della rete IP europea a 2 Mb/s EuropaNet. Il nodo italiano è inizialmente a Pisa e nel 1995 viene spostato a Milano. 1995 GARR-2: la rete GARR viene parzialmente ristrutturata. Si aumenta la banda trasmissiva a disposizione delle applicazioni TPC/IP eliminando i sottocircuiti riservati alle sottoreti DECNET e SNA, affiancando ai collegamenti di dorsale da 2 Mb/s nuovi collegamenti Frame Relay fra i principali poli GARR e riorganizzando le modalità con cui avvengono gli scambi delle informazioni di controllo necessarie per il funzionamento del TCP/IP. Il TCP/IP è ormai il protocollo principale della rete. 1996 Il CNR attiva collegamenti diretti fra le proprie sedi utilizzando circuiti Frame Relay. Viene elaborato il progetto GARR-B. 1997 La rete EuropaNet viene sostituita da TEN-34, con dorsale e 34 Mb/s e nodo italiano a Milano. |
L'afferenza di questa attività al Comitato per la Scienza e le Tecnologie dell'Informazione, che raccoglie nella sua composizione multidisciplinare, oltre alle competenze informatiche, anche le istanze dei vari settori disciplinari, offre le maggiori garanzie per interventi tecnicamente validi ed equilibrati rispetto alle varie esigenze, in un'ottica trasversale a tutte le utenze CNR.
I servizi offerti dalla IIS all'utenza CNR sono caratterizzati
principalmente dal fatto di essere utilizzati dalla (e a
vantaggio della) intera comunità CNR e sono supportati da
personale dedicato in modo continuativo. Fra questi si può
ricordare la rete trasmissione dati del CNR, il coordinamento del
sistema dei Name Server del CNR, il sistema di
navigazione nell'informazione CNR offerta su Internet e la Registration
Authority del top level domain ".IT" (assegnazione
dei sottodomini di ".IT" su Internet e dei campi
equivalenti negli indirizzi X.400 OSI). Quest'ultima attività è
di particolare rilievo perché attribuisce al CNR il compito di
assegnare e registrare gli indirizzi Internet del dominio
".IT " secondo criteri di equità a qualunque utente ne
faccia richiesta.
Delle attività svolte dal CNR a sostegno della IIS beneficia indirettamente l'intera comunità scientifica italiana. Si pensi in particolare al ruolo fondamentale che il CNR ha avuto nell'introduzione in Italia delle prime reti telematiche internazionali (EARN nel 1984, Internet nel 1986) e, successivamente, all'impegno del CNR nella creazione e sviluppo della rete GARR (http://www.garr.net).
Attualmente il CNR collabora con la Conferenza permanente dei Rettori Università Italiana (CRUI), ENEA e l'INFN al progetto GARR-B (http://www.garr.net/garr-b/), avente lo scopo di dotare la rete italiana per la ricerca di una dorsale a larga banda a coordinamento centrale.
Per far fronte alla necessità di pianificare e potenziare le connessioni dei propri organi in attesa delle realizzazione di GARR-B, il CNR ha ristrutturato nel 1996 la propria rete trasmissione dati in maniera tale da non dipendere obbligatoriamente da risorse di altri enti per le proprie comunicazioni interne (http://www.cnr.it/GOST/PRO_RETE.html), mantenendo nel contempo l'impegno nei confronti del resto della comunità scientifica italiana.