OSSERVATORIO
di Nunzio De Rensis
Direttore Generale del CNR


Notazioni al Bilancio di previsione per il 1997


Il bilancio di previsione del CNR è stato approvato e deliberato nei termini, entro il 31 dicembre 1996. E' già questo un aspetto positivo da considerare ai fini dell'efficienza e della disponibilità delle risorse agli organi ed agli uffici. I saldi del bilancio preventivo, tuttavia, evidenziano la consistente riduzione delle risorse pubbliche assegnate al CNR ed alla ricerca scientifica in genere; situazione questa non condivisibile ma da accettare in considerazione del difficile momento economico che sta attraversando il Paese.

La situazione finanziaria è, poi, resa più difficile ove si consideri che alla indicata riduzione del contributo dello Stato si aggiunge la diminuzione del presunto avanzo di amministrazione che nei due anni precedenti ha consentito la conservazione, in termini nominali, delle disponibilità finanziarie in un ammontare quasi pari a quello degli anni precedenti.

Ciò non deve meravigliare, perché l'azione di riaccertamento dei residui passivi e le economie di spesa derivanti dallo slittamento di programmi di ricerca compiuta nel 1994 e1995 non poteva consentire nel 1996 altrettanti riaccertamenti ed economie di uguale consistenza.

Il bilancio di previsione 1997 presenta un notevole ridimensionamento delle spese generali di amministrazione e un contenimento delle spese complementari alla ricerca. Lievi riduzioni, in percentuale, presentano, purtroppo, anche le spese destinate alla ricerca, mentre un contenuto incremento registrano quelle per il personale. Quest'ultima indicazione è, tuttavia, ben giustificata dalla politica di occupazione, mediante concorsi pubblici, svolta dall'Ente negli ultimi anni. Nella relazione al Bilancio preventivo 1997 è detto, con una punta di orgoglio, che se tutte le amministrazioni dello Stato avessero ridotto le spese generali e di amministrazione e incrementato quelle per il personale, quindi l'occupazione, forse la situazione economica del Paese non presenterebbe quelle perplessità e difficoltà, oggi presenti, per accedere alla moneta unica europea. Ma è ben noto che nel nostro Paese si pone più attenzione alle cose che non vanno, rispetto a quelle che funzionano; crea addirittura imbarazzo rappresentare le situazioni valide che si sono contribuite a realizzare. E' da tenere però in considerazione che il buon andamento finanziario, emergente dai dati dei bilanci preventivi e consuntivi, rappresenta il risultato di una realtà operativa quotidiana, rispondente ai principi di efficienza, economicità e decentramento della spesa.

E' stata potenziata l'autonomia operativa degli organi (Istituti, Centri ed Aree), modificati i procedimenti amministrativi all'insegna dell'efficienza e dello snellimento, trasferite le competenze operative alle Aree e agli Istituti, sistemato l'assetto finanziario, anche con la creazione di capitoli di bilancio di garanzia (ad esempio residui passivi perenti e fondo rischi crediti inesigibili), è stato applicato a tutti i centri di spesa il nuovo Regolamento di Contabilità, conseguita la netta riduzione degli importi da rendicontare dai funzionari delegati ed in genere di tutti i residui passivi.

Sotto l'aspetto economico, la relazione al bilancio preventivo fa appena cenno alle notevoli economie di spesa conseguite con la rivisitazione di tutti i contratti di locazione e la razionalizzazione delle spese per acquisizione di immobili. E' stata questa una difficile e complessa attività; difficile perché contrastata dai comprensibili interessi delle controparti, e complessa perché svolta su molteplici differenziate situazioni locali e con caratteristiche diverse. Essa ha, comunque, consentito il contenimento della spesa ed un bilancio senza sacrificare l'investimento nelle strutture e nell'attività di ricerca scientifica. A lato sono riportate due delle essenziali tabelle riassuntive del bilancio preventivo 1997 che suffragano numericamente alcune delle considerazioni svolte. Per un migliore approfondimento dei temi svolti, si invita alla lettura del bilancio CNR; in questa sede si è ritenuto di dare qualche indicazione di carattere generale offrendo così, la possibilità con queste poche righe, di percepire la situazione finanziaria del CNR, l'azione svolta e l'impegno posto per il buon andamento della spesa e per il funzionamento di una attività essenziale per il Paese. Il lettore ben comprenderà che l'esposizione svolta è esclusivamente di natura tecnico-amministrativa-finanziaria in quanto l'illustrazione degli obiettivi e programmi dell'Ente sono contenuti nella relazione del Presidente al bilancio preventivo 1997.

ARTICOLAZIONE PER GRANDI VOCI DELLE DISPONIBILITà DEL BILANCIO 1997 E CONFRONTO CON IL BILANCIO DI PREVISIONE 1996
(escluse le partite di giro)

Descrizione Preventivo 1997 Variazioni sulla previsione iniziale 1996 Variazione percentuale
Attività ordinaria e progetti finalizzati (1) 1.131.068.417.545 -91.083.305.164 -7,45
Borse NATO 2.000.000.000 -807.820.798 -28,77
Borse Mezzogiorno 0 -209.600.515 -100,00
Progetto sistema lagunare veneziano 63.000.000 -312.400.000 -83,22
Progetto salvaguardia mare Adriatico 11.622.400.000 -2.461.600.000 -17,48
Intesa di programma per il Mezzogiorno e P.O. 94/99 75.247.990.200 -669.595.655 -0,88
Attività conto terzi 110.667.712.000 26.882.100.000 32,08
D.M.-Murst 2/8/1988 462.520.000 -2.547.868.000 -84,64
Area di Trieste 7.000.000.000 0 0,00
G.N. Difesa terremoti 5.001.200.000 201.200.000 4,19
G.N. Difesa rischi chimico-industriali ed ecologici 4.371.000.000 1.371.000.000 45,70
G.N. Catastrofi idrogeologiche 5.000.000.000 -129.615 0,00
G.N. Vulcanologia 7.000.000.000 300.000.000 4,48
Totali 1.359.504.239.745 -69.338.019.747 -4,85
La maggior densità di Unità Operative di tipo industriale si riscontra nelle regioni Lombardia, Piemonte, Toscana ma si nota anche una soddisfacente partecipazione di Unità Operative del Meridione (anche di tipo laboratorio industriale quali il Centro Laser di Bari e il CRES di Monreale) alle quali sono stati assegnati finanziamenti che ammontano a circa il 25% del finanziamento globale.
Allo stesso tempo delle 90 borse di studio assegnate per la formazione di personale scientifico, di cui 43 attribuite ad Unità Operative presso Organi CNR e 47 presso Dipartimenti Universitari, il 36%, ovvero 32 borse, sono state assegnate ad Unità Operative del Sud.

 

BILANCIO DI PREVISIONE 1997
DESTINAZIONE DELLA SPESA
(per attività ordinaria e progetti finalizzati)
(in milioni di lire)

TIPOLOGIE DI SPESA Bilancio 1996 Bilancio 1997
A) Spese generali e di amministrazione
Totale voce A)
219.300 187.300
B) Personale
Totale voce B)
595.500 599.800
C) Spese complementari all'attività di ricerca
Totale voce C)
41.500 35.200
D) Attività di ricerca
Totale voce D)
276.210 253.432
E) Progetti finalizzati
(al netto delle spese generali)
83.225 71.000
F) Fondo di riserva 12.716 5.534
TOTALE GENERALE
(Voci A+B+C+D+E+F)
1.228.451 1.152.266
N.B. Il totale generale risulta ridotto di 2 miliardi, imputati al fondo di riserva, a seguito di ulteriore diminuzione operata legislativamente.