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LA VALORIZZAZIONE DEL |
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PATRIMONIO |
ARCHITETTONICO NEL MEDITERRANEO |
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Lanciato il Progetto METAFORA, una cooperazione internazionale per lo studio di fortezze e castelli lungo le coste |
| Il forte arabo di Quait Bey del XV
secolo, secondo gli archeologi, è stato costruito nel porto di Alessandria
d'Egitto sui resti dell'antico faro
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Quando parliamo di mare, sempre, automaticamente, il pensiero corre al Mediterraneo, quel mare che noi sentiamo come il più autenticamente nostro. Ma allo stesso tempo, sottile, profonda, si fa strada la sensazione di appartenere ad un mare che è anche qualcosa di diverso da tutti gli altri mari del mondo per tutto ciò che ci lega alle diverse civiltà che sono nate sulle sue rive, sia di oriente che di occidente. E subito nasce il nostro bisogno di indagare il rapporto con la storia, con il tempo e con il passato di questo mare sul quale è stata concepita l'Europa.
La storia delle rotte di mare è un misto di imprese nate per sete di conoscenza e di conquista, di sviluppo di traffici e di commerci, per lo scambio di materiali e anche di uomini, ma è anche la storia di battaglie violente, di scontri e sconfitte, di sogni e di paure, e di vittorie spesso atroci per il destino di interi popoli. Le coste, approdo naturale per coloro che attraversano il mare, hanno condizionato la storia e l'evoluzione dell'uomo, perché rappresentano il confine da cui partire per ogni avventura e conquista di nuovi territori e il limite ultimo per difendere la propria esistenza minacciata da pericolosi invasori.
Per questo, lungo le coste e nelle isole, si ergono fortezze, baluardi di pietra, castelli e bastioni di mura, torri di avvistamento, a testimoniare le alterne vicende di uomini impegnati a costruire o distruggere presìdi per il controllo di terre ora conquistate ora perdute.
Per la particolare condizione geografica ed evoluzione storica, tutti i Paesi del Mediterraneo hanno sviluppato nei secoli una trama di insediamenti fortificati per la difesa delle città di mare e delle popolazioni dell'entroterra. Reti di fortificazioni costiere segnano i paesaggi mediterranei con caratteri simili nella dislocazione, anche se con tipologie e tecniche costruttive spesso differenziate.
Gran parte di queste strutture sono purtroppo ormai ridotte ad antiche rovine perimetrate da mura deturpate dal recente sviluppo urbano, e rimangono solo i resti di antichi sistemi difensivi divenuti inesorabilmente inadeguati.
La sopravvivenza di tale patrimonio architettonico è a grave rischio anche perché, a dispetto degli sforzi d'immaginazione e dei costi incredibili a suo tempo prodigati per produrlo, oggi è del tutto privo di motivazione funzionale e tecnica, se si escludono alcuni casi di riuso museale.
L'Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR, impegnato da tempo in programmi di studio e valorizzazione di complessi monumentali rappresentativi del patrimonio architettonico mediterraneo, ha lanciato il progetto METAFORA (Mediterranean Towers And Fortresses: Oriented Revitalisation Actions) una cooperazione internazionale sul tema della conoscenza e valorizzazione di questo straordinario insieme di edifici sorti nel Bacino Mediterraneo con finalità difensive, la cui salvaguardia deve essere considerata primaria in quanto costituisce un unicum in grado di esercitare un potenziale di attrazione in tutto il mondo.
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| Il borgo fortificato di Castellammare
del Golfo in Sicilia, con il castello arabo normanno
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L'intenzione è quella di affrontare in maniera innovativa il tema della conservazione delle architetture fortificate della costa mediterranea, utilizzando un approccio a procedure che vengono sintetizzate nel concetto di restauro sostenibile per inserirlo in una realtà sociale ed economica odierna e renderlo mezzo di resa per le comunità locali in quanto attrattiva culturale e di servizio. Nell'ambito di sistemi integrati di offerta turistica questa azione deve essere considerata prioritaria in quanto può comportare la creazione di nuovi bacini di impiego, favorire la qualificazione culturale delle risorse umane, rafforzare la coesione e il senso di appartenenza ad un unico ambito territoriale-culturale rappresentato dal bacino mediterraneo, valorizzare le specificità e le risorse ambientali e culturali dei vari Paesi, attivare processi di sviluppo locale centrati sulla valorizzazione del patrimonio.
Il progetto è focalizzato sul coordinamento, l'integrazione e la standardizzazione degli interventi su baluardi e fortezze dell'area mediterranea e sulle metodologie di lavoro che attengono alla documentazione, alla conservazione e alla valorizzazione di quegli edifici e di tessuti urbani fortificati. Le attività sono inoltre orientate all'identificazione degli specifici problemi legati al loro riuso nella società attuale.
A tal fine l'individuazione di itinerari turistici tematici differenziati può rafforzare la capacità di attrazione dell'intero sistema-territorio ricco di storia, cultura, paesaggio.
Sono stati individuati alcuni percorsi costieri che collegano tra loro siti spesso fisicamente lontani, ma vicini per affinità culturali o storiche, al di là dei confini nazionali:
- Italia (Sicilia) "Dai castelli arabo normanni ai castelli del re"
- Giordania " Castelli crociati in Terra Santa"
- Grecia (Creta) "Le fortificazioni veneziane"
- Malta "Le mura fortificate della Valletta"
- Marocco, "La rotta dei qsar almoravidi"
- Tunisia "Ribat e fortificazioni medievali costiere"
- Spagna "Castelli e torri sul mare nella provincia di Granada"
- Mediterraneo "Le vie mercantili e le città portuali fortificate"
- Mediterraneo "Il sistema difensivo delle torri costiere"
| Il castello di Polopos sulla costa
della città di Granada in Andalusia
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Il progetto pilota METAFORA è articolato secondo tre direttrici operative:
| realizzare una catalogazione sistematica di questi edifici, con rilievo, schedatura e documentazione dello stato di conservazione. Il risultato di base sarà la produzione di pubblicazioni tematiche ad ampia diffusione ma soprattutto la realizzazione di una banca dati informatica; | |
| avviare la creazione di un network di centri per la documentazione di questi edifici e dei problemi ad essi connessi. Questa rete, destinata ad ampliarsi nel tempo, sarà costituita da vari poli dislocati nei Paesi mediterranei. Questi poli, che acquisiranno la denominazione di "musei delle fortificazioni costiere," non saranno soltanto strutture espositive ma avranno il carattere di centri di documentazione in progress; | |
| favorire la creazione di "agenzie di promozione culturale e turistica" che sostengano particolari itinerari tematici sui sistemi difensivi costieri. |
Gli interventi programmati con questo progetto tendono a realizzare un sistema produttivo di cultura, nel quale i musei delle fortificazioni costiere si propongono ad un pubblico vasto e non certo di élite attraverso la presentazione dei risultati delle campagne di documentazione. Al pubblico verrà offerta una doppia possibilità: immergersi fisicamente nel contesto storico-architettonico di questi antichi luoghi di difesa, come avverrà nei siti di fortezze o torri restaurate oppure partecipare ad una ricostruzione storica di quel contesto, visitando musei o sezioni di museo, dove all'interno verrà presentato il quadro culturale e tecnologico, ma anche la rappresentazione delle attività difensive e di scambio mercantile e culturale.
Per fare questo il pubblico sarà reso protagonista dell'informazione, attraverso sussidi didattici interattivi e l'ausilio di tecniche multimediali.
Per ulteriori informazioni sul Progetto METAFORA contattare l'arch. Luciano Cessari, email luciano.cessari@mlib.cnr.it
| Summary | ||
| Over the centuries, all the Mediterranean countries have developed fortified settlements to defend their seaboard cities and hinterland. Networks of towers and coastal bulwarks dot the Mediterranean landscapes in similar patterns, although often with different construction typology and techniques. The survival of this architectural heritage is seriously jeopardized also because these constructions no longer have any functional or technical purpose today. A knowledge and the promotion of this extraordinarily widespread type of defensive building must be considered of primary importance because of its unique power of attraction. |
The project METAFORA, the acronym of Mediterranean Towers and Fortress Oriented Revitalisation Actions, that has been launched by ITABC of the CNR, addresses problems fundamentally related to the sustainable restoration of Mediterranean fortified architecture, showing specific constructive characters but also analogous and comparable elements, of fundamental importance for a common European approach to their exploitation. |
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