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ricerca&società |
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AGRICOLTURA |
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SOSTENIBILE | |
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GENNARO VIGGIANI |
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DEGLI ORGANISMI |
DANNOSI ALLE | |
| PIANTE | ||
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Le linee di ricerca riguardano i meccanismi messi in atto da funghi antagonisti di funghi patogeni |
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A sinistra: Isolato di Tricoderma harzianum trasformato con GFP mentre risponde alla presenza del patogeno e colonizza le radici della pianta, proteggendola A destra: il parassitoide Thripobius semiluteus Boucek introdotto in italia per il controllo del tripide delle serre Heliothrips haemorrhoidalis (Bouché) |
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Mutamenti profondi vanno interessando da qualche decennio i metodi e
le finalità della produzione agricola. Diventa, infatti, sempre più
pressante ricercare e mettere a punto processi adeguati per un'agricoltura
sostenibile, che cioè si pratichi non solo alla luce del tornaconto
economico, ma anche nel rispetto dell'ambiente coinvolto. In tale contesto
la difesa fitosanitaria ne diviene un elemento qualificante, se è
affrontata con un approccio che tende fondamentalmente al massimo utilizzo
degli antagonisti naturali in atto, o di mezzi biotici appositamente introdotti,
per il controllo di organismi che possono causare danni economici.
Ricerche in corso
Le ricerche in corso presso la Sezione napoletana dell'Istituto per la Protezione delle Piante del CNR, riguardano tematiche attinenti al controllo biologico di artropodi, principalmente di insetti, e di microrganismi fitopatogeni. Una linea di ricerca base riguarda la caratterizzazione morfo-biologica e molecolare di agenti biotici (entomofagi, batteri e funghi) d'interesse in progetti di lotta biologica. In tale ambito sono attualmente in corso di studio vari parassitoidi, candidati per il controllo biologico di specie molto dannose, come gli aleirodidi o "mosche bianche" delle serre Bemisia tabaci (Gennadius) e Trialeurodes vaporariorum (Westwood).
Nell'ambito della lotta biologica classica presso il Laboratorio di Entomologia Agraria è in corso la realizzazione di un progetto avente lo scopo di favorire il controllo biologico del Tripide delle serre, Heliothris haemorrhoidalis (Bouché) (Thysanoptera), dannoso a piante coltivate (agrumi, avocado, etc.), ma anche a piante ornamentali (es. viburno) e di formazioni vegetali spontanee. Allo scopo, la Sezione ha introdotto in Italia l'Eulofide Thripobius semiluteus Boucek (Hymenoptera: Eulophidae), un parassitoide che è stato diffuso in Campania e in altre regioni italiane (Sicilia, Toscana e Veneto), anche in collaborazione con altri Istituti di ricerca.
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Il coccinellide predatore Rodolia cardinalis (Mulsant) utilizzato per saggiare gli effetti collaterali indesiderati dei fitofarmaci
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Nel Laboratorio di Patologia Vegetale le principali linee di ricerca riguardano l'utilizzo del ceppo K84 di Agrobacterium radiobacter per il controllo dell'agente del tumore radicale dei fruttiferi (Agrobacterium tumefaciens), nonché i meccanismi molecolari messi in atto da funghi antagonisti di altri funghi fitopatogeni. Il ceppo K84 è prodotto e distribuito agli agricoltori che lo richiedono presso il nostro laboratorio. Nell'ambito delle ricerche relative agli agrobatteri è iniziata anche un'attività di monitoraggio in alcune aziende vivaistiche che utilizzano da tempo A. radiobacter K84 per verificare l'efficacia dell'antagonista e l'eventuale sviluppo di ceppi di agrobatteri ad esso insensibili.
Nell'ambito delle ricerche sui funghi antagonisti di fitopatogeni si stanno studiando i meccanismi molecolari che si attivano e si sviluppano nel processo dell'iperparassitismo. Sono stati clonati da Trichoderma tre nuovi geni, codificanti rispettivamente per una eso-beta-1,3-glucanasi, una eso-chitinasi e per un fattore di trascrizione (Cri1). Il loro ruolo nell'interazione con il fungo bersaglio è studiato mediante la tecnica del "gene disruption" e con l'utilizzazione di marcatori fluorescenti.
Rientra tra gli obiettivi delle ricerche svolte presso la Sezione di Napoli la caratterizzazione del profilo eco-tossicologico dei fitofarmaci utilizzati negli agroecosistemi nei riguardi delle specie utili da salvaguardare (predatori e parassitoidi di organismi che attaccano le piante coltivate), allo scopo di consigliarne il loro corretto impiego. Tali sostanze vengono saggiate con metodi di laboratorio, semi-campo e campo, sul parassitoide Leptomastix dactylopii Howard (Hymenoptera: Encyrtidae) e sul predatore Rodolia cardinalis (Mulsant) (Coleoptera: Coccinellidae). I risultati vengono divulgati anche tra gli enti territoriali preposti alla elaborazione di disciplinari per produzioni biologiche e integrate.
| Summary | ||
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The Biological Control of diseases and pests is one of the most important objectives in the frame of the Biological and Integrated Productions. The researches carried out at the CNR's Division for Biological Control are outlined. |
They concern the morpho-biological and molecular characterization of biotic antagonists (bacteria, fungi, insect predators and parasitoids), the introduction of exotic species for pest control and the study of the side-effects of pesticides on beneficials. |
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