|
ricerca&società |
|
dossier |
|
AGRICOLTURA |
|
|
SOSTENIBILE | |
|
|
|
|
|
IL CONTROLLO DELLA |
|
|
|
PRODUZIONE |
DELLE PIANTE DA | |
|
|
FRUTTO | |
|
Si stanno valutando nuovi biotipi compatti di pero, in fase di brevetto |
||
Premessa
L'evoluzione della politica agricola prevista in Agenda 2000, già avviata con la riforma Mac Sharry, prevede di raggiungere obiettivi di qualità ambientale.
La politica agricola comunitaria (PAC) è mirata soprattutto ad assicurare un equo livello di vita e l'autosufficienza alimentare alle popolazioni agricole e a favorire l'ammodernamento delle aziende agrarie. Questi intenti sono stati perseguiti mediante il sostegno dei prezzi dei prodotti promuovendo la ricerca delle massime produzioni e, quindi, l'impiego di sostanze chimiche (fertilizzanti, pesticidi, etc.) con conseguente grave impatto sull'ambiente.
![]() |
|
Strumentazione per il monitoraggio dei flussi di acqua e biossido di carbonio in un vigneto per uva da tavola in provincia di Taranto
|
Le misure agroambientali introdotte con la riforma della PAC nel '92 e con una serie di interventi definiti "misure di accompagnamento", disciplinati dai regolamenti 2078, 2079 e 2080, iniziarono a diffondere un modello di agricoltura sostenibile, orientato verso il mercato, ma rispettoso della qualità ambientale. Inizialmente sorse il problema di compensare i maggiori costi derivanti dalle tecniche colturali sostenibili. Si impose quindi la necessità di pubblicizzare le prerogative del prodotto ecocompatibile mediante una certificazione che garantisse al consumatore un prodotto a basso impatto ambientale (qualità controllata) e per di più dotato in genere di migliori caratteristiche salutistiche. Questi pregi giustificarono una più alta remunerazione per l'agricoltore. Tale vantaggio economico doveva incentivare l'impresa agraria ad accettare la certificazione ambientale. Vi sono esempi interessanti di agricoltura a basso impatto, promossa attraverso i consorzi di tutela, grazie al riconoscimento del prodotto sul mercato finale DOC, DOP o un marchio di provenienza (IGP).
La sezione di agrometeorologia ed ecofisiologia e l'attività per il miglioramento della qualità
I ricercatori della Sezione bolognese dell'Istituto CNR hanno individuato il ruolo multifunzionale dell'agricoltura, sancito dalla Commissione politico-economica europea, nel miglioramento della qualità della vita, nella tutela dell'integrità dell'ambiente e nella valorizzazione della tipicità delle diverse aree rurali.
La Sezione opera nel campo delle specie arboree di interesse agrario, forestale e naturalistico con particolare riferimento alla ecofisiologia, fisiologia, microecofisiologia e alla gestione delle risorse ambientali. Gli studi riguardano gli aspetti produttivi delle specie arboree quali pero, pesco, melo, olivo e vite per migliorare la qualità globale della produzione e la valorizzazione della vocazionalità di aree rurali. Ovviamente l'agricoltura ecocompatibile deve pur conciliare l'integrità del territorio, la salvaguardia e il recupero della biodiversità con la redditività e, quindi, con la funzionalità dei vari ecosistemi agrari e forestali. E' apparso quindi prioritario lo studio della biologia e fisiologia delle specie che caratterizzano la vegetazione mediterranea agro-forestale, in particolare le interazioni fra vegetazione ed atmosfera. Le ricerche hanno riguardato gli ecosistemi naturali e le aree di rimboschimento forestale polifunzionali, la cui presenza è in sintonia con le direttive del Protocollo di Kyoto, che auspica l'incremento della forestazione per aumentare l'assorbimento del carbonio. Si sono monitorate l'andamento della crescita e la biomassa, misurando la dinamica stagionale dei flussi di energia, acqua e CO2 con tecniche di eddy-covariance e flux-variance, in parallelo a misure ecofisiologiche.
In previsione dei cambiamenti climatici, si valutano le modificazioni fisiologiche indotte da diversi livelli di CO2 e di ozono. Sono in corso studi ecofisiologici sulla verifica di modelli di crescita e di traslocazione degli assimilati negli organi della pianta e di emissione di gas biogenici da ecosistemi naturali e coltivati in situazioni microclimatiche diverse.
![]() |
| Fioritura in un pescheto
dell'Emilia Romagna protetto dalle gelate primaverili
con un innovativo sistema di irrigazione sottochioma
|
Nell'ambito dell'Azione COST 837 si svolgono interventi di fitorimedio con genotipi di pioppo e salici per la decontaminazione da pesticidi presenti in aree inquinate.
Si stanno valutando nuovi biotipi compatti di pero, in fase di brevetto, per il miglioramento della qualità della pera tipica e la riduzione dell'impatto ambientale della coltura. Questi, infatti, necessitano di minori interventi agronomici e sono tolleranti al patogeno Erwinia Amylovora presente in Emilia Romagna. Si studiano anche sistemi di irrigazione per prevenire i danni ai fruttiferi, causati dalle gelate tardive e dai fenomeni di stress idrico. Al riguardo sono in sperimentazione tecniche microecofisiologiche atte a fornire indici precoci di tali eventi.
Per la conservazione e valorizzazione del germoplasma dell'olivo in Romagna si sta conducendo la selezione delle varietà tipiche d'olivo e la caratterizzazione fisico-chimica e sensoriale degli olî extravergine ottenuti in zone vocate per il riconoscimento delle DOP di Brisighella e dei colli romagnoli.
La Sezione bolognese è attiva nel settore dell'agrometeorologia e utilizza dei dati meteorologici e micrometeorologici in agricoltura, la messa a punto di modelli volti ad un corretto sfruttamento dell'acqua e all'ottimizzazione dei trattamenti antiparassitari e alla divulgazione delle informazioni ai diversi utenti finali. Tale attività di ricerca e di trasferimento prevede rapporti di interscambio a livello nazionale e internazionale ed è rivolta anche allo sviluppo dell'agricoltura e ad un giusto uso delle risorse nei Paesi emergenti.
| Summary | ||
|
Agriculture and agroecosystems, specifically, have a multifuntional role as landscape elements, reservoir of biodiversity and greenhouse gas sinks. Regarding cultivated fruit tree orchards the Division give priority to the inprovement of the quality of the final products in relation to the environmental sustainability.
|
Researches are carried out at different scale levels by integrating information obtained by micrometeorologial flux-variance techniques and by physiological and morphological observations on plants. Efforts go toward the use of interdisciplinary contributions, as micrometeorology, environmental science, ecophysiology. |
![]()