testimonianze

 

SEBASTIANO GERACI
Direttore dell'Istituto per la Corrosione Marina dei Metalli 
del CNR, Genova 



 
VITTORIA SCOTTO 

 
    RICORDO DI UNA STUDIOSA
   
 

 

La dottoressa Vittoria Scotto, primo ricercatore presso l'Istituto per la Corrosione Marina dei Metalli (ICMM) di Genova, è mancata il 9 luglio scorso nel pieno della sua attività di ricerca, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e in quanti la conobbero o le furono soltanto occasionalmente vicini. Era il ricercatore più anziano in servizio all'ICMM, ma sicuramente il più giovane per spirito e per entusiasmo scientifico.

Laureata in fisica, si era dedicata alla corrosione marina dei metalli; era internazionalmente nota ed apprezzata, come manifestato anche dagli attestati di stima e di affetto pervenuti da tutto il mondo in occasione dei suoi funerali. In effetti, insieme al marito e collega Alfonso Mollica, ella era nota come precursore degli studi del biofilm marino e dei suoi effetti sulla corrosione microbiologica di acciai inossidabili e leghe di alto valore tecnologico. Questa competenza le era stata riconosciuta in Europa, agli inizi degli anni '90, con l'affidamento della leadership scientifica del primo progetto comunitario sull'argomento, dal titolo 'Marine biofilms on stainless steels: effects, monitoring and prevention' in ambito MAST II. Tra i risultati ancora oggi evidenti di quel primo progetto va ricordata la costituzione in ambito comunitario di una rete di esperti di biocorrosione e il varo delle azioni comunitarie COST 511 e poi COST 520, di cui Vittoria Scotto era rappresentante nazionale nel "managing committee".

In questi ultimi anni Vittoria Scotto voleva approfondire, pur con le difficoltà obbiettive di mancanza di personale di supporto, i meccanismi più intimi del fenomeno. Per far ciò, oltre a studiare, conduceva personalmente gli esperimenti atti a dimostrare le sue teorie con lo stesso entusiasmo che ho imparato ad apprezzare quando la conobbi, 34 anni fa. Oltre ad essere stato suo collega e amico, ho avuto l'onore di essere suo direttore per soli sei mesi: con lo stesso entusiasmo di sempre, ella è stata la persona che maggiormente mi ha aiutato, durante il processo di riordino della rete del CNR con il conseguente accorpamento dell'ICMM nell'Istituto di Scienze Marine, confortandomi nei momenti di dubbio e di difficoltà.

A me e a quanti la conobbero, in Italia e fuori, mancheranno certamente la sua risata squillante e il suo dolce sorriso e al CNR, cui ella si è sempre sentita legata, un valido ricercatore che ha ben rappresentato l'Ente in ambito internazionale.

 

Summary

Vittoria Scotto, researcher of Istituto per la Corrosione Marina dei Metalli di Genova, died last 9th of July. Together with her husband Alfonso Mollica, she was well known at international level for her studies on marine biofilm and its effects of microbial induced corrosion of stainless steels and high technology alloys. At the beginning of nineteen's she was scientific leader of an EC project: 'Marine biofilms on stainless steels: effects, monitoring and prevention' into MAST II programme. Since this first project, COST 511 and COST 520 action, whose managing committee she belonged, together with the European network of biocorrosion, witness the interest of the European Community on such a topic.

 

 In these last years, with the same enthusiasm of the first years, she was going deeper in the mechanisms causing the microbial induced corrosion and she used both to study and to carry out personally her experiments.
Scientific world of corrosion researchers miss a precursor of studies on biocorrosion and ICMM and CNR a valid representative in the international scientific community.