GEOFISICA  DELLA  TERRA  SOLIDA

di Dario Slejko

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Metodi e prospettive per una maggiore conoscenza della crosta terrestre

Fig. 3: i profili del programma Crosta Profonda (CROP)
   

Il progetto "CROsta Profonda (CROP)

Sempre all'interno del GNGTS è nato il progetto CROP (CROsta Profonda) (1986-1999), ancora in vita. Tale progetto, volto all' esplorazione della crosta terrestre mediante la tecnica della sismica a riflessione, è stato promosso dal CNR con uno studio di fattibilità (1982-'84), che ha permesso l'adesione ad una proposta francese (ECORS: progetto gemello francese) per la realizzazione di un profilo comune attraverso le Alpi occidentali. Dal 1989 CROP è divenuto un progetto autonomo a più ampio respiro che ha coinvolto, oltre al CNR e all'Università, anche partner quali l'ENI e l'ENEL che finora hanno finanziato il progetto per circa 17 miliardi. Ad oggi CROP ha esplorato diversi transetti terrestri e marini (fig. 3): il transetto CROP-Alpi centrali, il transetto CROP-03 Appennino settentrionale Punta Ala-Gabicce, il transetto CROP-04 Appennino meridionale (Agropoli-Barletta), il transetto CROP-11 (Civitavecchia-Vasto) e il transetto CROP-01a-DEKORP (progetto gemello tedesco) Alpi orientali. Tali esperimenti hanno dato un grandissimo contributo alla conoscenza delle strutture dell'intera crosta lungo i transetti indagati con ricadute fondamentali sulla comprensione di alcune importanti strutture sismogenetiche dell'area Italiana. Riportiamo nelle figg. 4 e 5 i profili CROP-03 e CROP-04 (coincidenti praticamente con le sezioni C e G dei profili DSS), ad illustrazione degli enormi progressi realizzati dall'applicazione integrata di tutti i metodi geologico-geofisici nel CROP. Il CROP ha esteso l'esplorazione crostale anche in mare, acquisendo un totale di circa 9.000 km di linee sismiche a riflessione verticale profonda, anche integrata da acquisizioni in configurazione terra-mare per l'esplorazione delle aree di margine costiero.

Fig. 4: interpretazione sismico-geologica del profilo CROP.03 Punta Ala-Gabicce

 

Fig. 5: sezione geologica schematica attraverso gli Appennini meridionali lungo il profilo CROP-04

Dal GNGTS è stato programmato e portato a termine il progetto "Mappa del flusso geotermico in Italia e mari adiacenti"; tale progetto si è poi integrato nel progetto internazionale "Geothermal Atlas of Europe".

Sempre sotto l'egida del GNGTS si inquadra la partecipazione italiana nel progetto EUROPROBE 1992-2001, ancora in ambito ESF per l'esplorazione della litosfera in Europa.

Un altro dei prodotti di notevole importanza dell'attività di ricerca pluri-decennale dal GNGTS e degli istituti afferenti, nonché delle società partecipanti, ai soli fini della ricerca scientifica, va anche ricercato nei diversi database prodotti in diversi progetti e sotto-progetti:

1. Stazioni gravimetriche ed aeromagnetiche con reticolo di 6 km in terra o sulla piattaforma continentale, depositate presso il Servizio Geologico d'Italia e stazioni lungo profili a spaziatura crescente con la distanza dalla costa, depositati presso l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS).

2. Sismica a riflessione profonda NVR: Atlante dei profili CROP in corso di pubblicazione dal Programma CROP-CNR; profili MS del Mediterraneo disponibili digitalizzati presso l'OGS.

3. Digitalizzazione dei profili di Sismica a rifrazione profonda a grande angolo, disponibili presso IRRS-CNR di Milano.

4. Misure di flusso di calore, disponibili presso l'Istituto Internazionale di Ricerche Geotermiche del CNR di Pisa.

Sono poche le nazioni che, pur stanziando fondi molto più cospicui per la ricerca, possono vantare un patrimonio di dati come quello italiano.

Il Gruppo è il coacervo cui aderiscono quasi tutti (>450) i ricercatori nel campo della Geofisica della Terra Solida. Ad essi, nei Convegni annuali organizzati dal GNGTS, viene offerta la possibilità di presentare e discutere le ricerche in corso e le proposte di nuove iniziative, anche con formazione di nuovi sottogruppi di ricerca ad hoc. Importante è tale ruolo in termini di disseminazione dei risultati per i giovani ricercatori, per molti dei quali il convegno GNGTS costituisce non solo la mera partecipazione a un congresso scientifico, ma la prima vera esperienza per cogliere l'aspetto multidisciplinare della ricerca nel settore della geofisica.

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