E

V E N T I
   

Nel castello di Federico II
la nuova sede
di un Istituto CNR

 

Il castello di Federico II, sede dell'Istituto Internazionale di Studi Federiciani del CNR, Lagopesole (Potenza)

Cominciamo con i dati che la tradizione documentaria ci offre a proposito della località e dell'imponente castello ubicato su una collina alta 826 m, insistente sul tratto viario di ascendenza classica che porta da Melfi a Potenza. La menzione più antica è del 1128: la località viene indicata come oppidum, cioè come un centro abitato di modeste proporzioni verosimilmente fortificato; nel luglio del 1137, nell'ambito del territorio ("iuxta fluenta de lacu Pesele"), si incontrarono l'imperatore Lotario III e il papa Innocenzo II con i loro rispettivi eserciti. A cavallo tra la prima e la seconda metà del XIII secolo la località è infeudata ai Domini Lacupensulis molto verosimilmente insediati nell'area della rocca contigua alla corte intorno alla quale si ergono le strutture castellari di epoca federiciana. L'attuale castello indicato come domus è attestato tra il 1241 e il 1246: l'imperatore svevo si accampa con il suo esercito nel 1242; alcuni atti dello stesso Federico II e del figlio Manfredi vengono redatti "in campo" o "in campis apud Lacum pensilem" tra il 1242 e il 1265. A pochi mesi dalla morte di Manfredi è confermata la frequentazione del sito da parte degli Angioini che al castello dedicano particolare attenzione per la sua posizione strategica come "portum montis Vulturis".

I dati archeologici confermano la tradizione documentaria: l'area del cortile minore ha restituito reperti di epoca classica forse reimpiegati in epoca sveva (si pensi al riuso dell'antico da parte di Federico II), ceramica di vario tipo, vetri, monete confluiti nel museo del castello allestito di recente dalla Soprintendenza per i Beni Monumentali, Architettonici e Ambientali della Basilicata.

Un tale retroterra di alto valore politico, culturale e storico-artistico non poteva non costituire un elemento di indubbia attrazione per dare al castello un ruolo consono al proprio passato, ubicando, cioè, nell'ala chiamata appunto "dell'Imperatore", l'Istituto Internazionale di Studi Federiciani, nato nel 1988 dall'Intesa di Programma tra l'allora Ministro per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno e il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il suo inserimento nella regione lucana deriva, tra l'altro, dalla consistente mappa di strutture urbane e di impianti castellari dell'età sveva, alla cui realizzazione si volse in maniera massiccia l'attenzione di Federico II.

Un momento del Convegno per la celebrazione dell'VIII Centenario della nascita dell'Imperatore Federico II. Da destra:il Sindaco di Avigliano, l'on. Antonino Cuffaro, Sottosegretario del Murst, il prof. Cosimo Damiano Fonseca Direttore dell'Istituto Internazionale di Studi Federiciani del CNR, il prof. Alberto Varvaro, Segretario del Comitato Nazionale Federiciano, il dr. Fjodor van Nordenskjold Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania

   

Non è stato, infatti, casuale che in occasione dei 750 anni dalla morte dell'Imperatore siculo-tedesco, il castello venisse consegnato al CNR e fosse inaugurata la nuova sede dell'Istituto Internazionale di Studi Federiciani con una manifestazione che si è svolta il 14 dicembre 2000 alla presenza del Sottosegretario al Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica on. Antonino Cuffaro, dell'Ambasciatore della Repubblica Federale Tedesca in Italia dr. Fritjof von Nordenshjöld, del Direttore dell'Istituto Storico Germanico di Roma prof. Arnold Esch, di una rappresentanza del Baden-Württemberg, terra di origine della dinastia degli Staufen.

La circostanza ha offerto al Direttore dell'Istituto Internazionale di Studi Federiciani l'opportunità di mettere in significativo risalto il contributo di due ricercatori tedeschi, Eduard Sthamer (1883-1938) ed Arthur Haseloff (1827-1955), alla conoscenza del castello e della politica federiciana nel Regno grazie anche ad un tramite privilegiato, Giustino Fortunato (1848-1932), che favorì le loro ricerche ospitandoli nel suo palazzo di Rionero in Vulture, oltre che nella sua casa di Napoli.

Due lapidi, scoperte nella sede dell'Istituto, ricordano ora la presenza, nei primi del Novecento, di Sthamer editore del Registrum de reparatione castrorum e dello storico dell'arte Haseloff, divenuto poi Rettore dell'Università di Kiel.

Alla cerimonia di inaugurazione è seguito il Convegno internazionale di studi promosso dal Comitato nazionale per le celebrazioni dell'VIII centenario della nascita di Federico II e presieduto dall'allora Ministro della Ricerca sen. Ortensio Zecchino sul tema "Federico II tra l'ottavo centenario della nascita ed i settecentocinquant'anni dalla morte: un bilancio", durante il quale sono stati presentati i risultati delle ricerche dell'ultimo quinquennio per quanto attiene il corpus normativo federiciano (A. Romano), la cancelleria e la tradizione documentaria (H. Enzensberger), i contesti regionali (G. Andenna), la "Scuola siciliana" (R. Coluccia), i nuovi profili biografici e gli antichi modelli ideali (C. D. Fonseca), l'architettura e l'urbanistica (M. D'Onofrio), le testimonianze pittoriche (F. Bologna), il rapporto di Federico II con le scienze (B. Van den Abeele), l'inaspettata ripresa del progetto Sthamer sui castelli (H. Houben).

Insomma, la vicenda di un personaggio-chiave della storia dell'Occidente medioevale, che la propaganda politica del suo tempo idealizzò volta a volta come Messia o Anticristo, trova nell'Istituto del CNR, ora ubicato in un prestigioso castello federiciano, un suo mirato punto di riferimento, tenuto conto delle finalità dello stesso Istituto che, insieme con l'approfondimento degli aspetti storici dell'età normanno-svevo-angioina, tenta di dare adeguate risposte alla peculiarità dei siti, alla specificità del restauro e alla individuazione degli aspetti tecnici connessi al riuso di importanti emergenze monumentali e castellari.

SUMMARY

On the occasion of the 750 years from the death of the Emperor Federico II the new seat of the Istituto Internazionale di Studi Federiciani of CNR, in Lagopesole castle, has been inaugurated.
The establishment of the Institute dates back to the 1988 from an agreement between two Ministries.
The Institute aims are relative to different targets: deepening of historical aspects of norman-angevin age, diagnostic analyses finalised to the restoration and reuse of monumental buildings.
Lagopesole castle was cited for the first time in sources dated 1128. It has been inhabited during the entire medieval age especially in the angevin one, owing to a strategic position of the site called "portum montis Vulturis".
After inaugural ceremony, a conference, promoted by National Committee for the Celebration of the VIII Centenary, from the birth of Federico II, has been given.
Chairman of the conference, on the topic "Federico II between the VIII centenary from the birth and the 750 years from the death: a balance", has been the senator and minister Ortensio Zecchino.

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