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V E N T I
   

Progetto "Link":
una rete per l'innovazione
e lo sviluppo territoriale

La riforma del sistema universitario, attualmente in atto, è nata dalla esigenza di realizzare una maggiore adesione dell'Università al Sistema Paese. Primo passo per raggiungere questa saldatura è la programmazione di percorsi formativi innovativi, che rispondano alle esigenze di una società in continua trasformazione, unitamente alla creazione di condizioni, di strumenti che consentano il trasferimento dei risultati della ricerca al mondo produttivo. Questo in sintesi il contenuto dell'intervento dell'allora Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. Ortensio Zecchino, alla Conferenza Nazionale "Le reti di innovazione e lo sviluppo territoriale. Analisi di una esperienza: il Progetto Link". Organizzata lo scorso gennaio, presso il CNR, dalla Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento "S. Anna" di Pisa, ha visto la partecipazione, fra gli altri,di Riccardo Varaldo,direttore della Scuola, e delMinistro dell'Industria e del Commercio Estero Enrico Letta. L'istituzione universitaria pisana sembra aver raccolto appieno la sfida al rinnovamento, realizzando un modello innovativo di collaborazione tra sistema ricerca e realtà industriale, il "Piano di potenziamento delle reti di ricerca e di sviluppo del territorio Progetto Link", i cui primi risultati sono stati ampiamente illustrati nel corso della conferenza.

Con il Progetto "Link" la Scuola Superiore "Sant'Anna" ha inteso creare una serie di network con soggetti pubblici e privati del Paese per lo scambio, la valorizzazione delle competenze ed il trasferimento dei risultati della ricerca sul territorio nazionale. Finanziato dal MURST e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, "Link" ha avuto l'avvio nel 1998 ed ha coinvolto Università, Centri di Ricerca Nazionali, Parchi Scientifici e Tecnologici e Imprese "creando una rete che attraversando il Paese come ha sottolineato il Ministro Zecchino valorizza le spinte delle realtà locali".

Nell'ambito della rete, il Consiglio Nazionale delle Ricerche è rappresentato dall'Istituto di Elaborazione della Informazione di Pisa e dall'Istituto per la Conservazione delle Opere Monumentali di Lecce. Il primo Istituto, che collabora con il centro "Link" di Benevento, partecipa allo sviluppo di dimostratori software, occupandosi, in particolare, delle attività di testing, controllo di qualità ed analisi dei requisiti; mentre il secondo coadiuva il PASTIS (Parco Scientifico e Tecnologico) di Brindisi ed offre le proprie competenze per la qualificazione del settore lapideo estrattivo e per la valorizzazione del patrimonio archeologico dell'area ionico-salentina.

Due gli obiettivi fondamentali di "Link": l'attuazione di "progetti pilota" per l'offerta di servizi innovativi e la promozione della formazione avanzata per le imprese, e la realizzazione della "Cittadella della Ricerca e dei Servizi" di Pontedera.

La realizzazione di tali obiettivi prevede quattro principali livelli di intervento, da attuarsi in collaborazione con diversi soggetti, coordinati dalla Scuola, e operanti su quattro aree territoriali: Pisa/Pontedera, Terni, Benevento e Brindisi/Lecce.

Un primo livello di intervento riguarda la realizzazione ed il potenziamento di strutture per il trasferimento delle tecnologie ed ha già portato all'avvio di una iniziativa ambiziosa: la costruzione di una Cittadella della Ricerca e dei Servizi presso Pontedera, il cui cantiere inaugurato nel 1999 sarà ultimato entro ottobre 2001. Attraverso il decentramento di alcune strutture di ricerca e la creazione di un centro formativo e residenziale, la Scuola vuole creare un'interfaccia tra mondo universitario e mondo produttivo e dare maggiore impulso al trasferimento di risultati, favorendo la crescita di competitività del sistema economico locale.

Nel medesimo ambito è da segnalare l'iniziativa che prevede una stretta collaborazione tra la Scuola, la Società Piaggio e le aziende dell'indotto metalmeccanico locale per la formazione e la promozione di attività di ricerca.

Nell'area del Sannio la Scuola ha contribuito all'istituzione del Consorzio Ricerche per Benevento, che si avvale della partecipazione dell'Università e di quattro grandi imprese ed ha lo scopo di riqualificare e rilanciare l'economia del territorio; nell'Università di Lecce, nell'ambito del progetto, è stato costituito uno Sportello "Liason Office" che ha lo scopo di facilitare la creazione di imprese spin-off della ricerca, attraverso una serie di collaborazioni tra investitori di capitali di rischio, ricercatori ed enti locali; infine, nell'area di Terni "Link" ha consentito di ridefinire strategicamente il ruolo del Parco Scientifico e Tecnologico.

Un altro livello di intervento riguarda il potenziamento della rete di ricerca scientifica e tecnologica del Paese, in particolare, l'attivazione di maggiori scambi tra Centro-Nord e Mezzogiorno. La Scuola, infatti, ha intrapreso una collaborazione sul campo con Parchi Scientifici e Tecnologici, con Università centromeridionali per la "sperimentazione di metodologie innovative per la fornitura di servizi avanzati e formazione alle imprese". Sono stati infatti costituiti dei centri "Link" della Scuola, attivi a partire da gennaio 1999,

a Terni, Benevento e Brindisi, dove operano attualmente nove giovani ricercatori. Tali centri rappresentano un importante punto di riferimento operativo per oltre cento ricercatori coinvolti nei trenta progetti sperimentali nei settori di interesse prioritario per lo sviluppo locale.

Il terzo livello di intervento riguarda le politiche per lo sviluppo locale. "Link" ha promosso la costituzione di due Comitati interregionali composti da esponenti del mondo accademico, politico ed economico delle aree interessate. In tale ambito sono stati definiti due Protocolli di Intesa che mirano al raggiungimento degli obiettivi del progetto: la creazione di network e la programmazione sui territori di politiche di sviluppo locale "ispirate a logiche comuni".

Per rendere agevoli i meccanismi gestionali e finanziari del Progetto, la Scuola ha potuto sperimentare, per la prima volta, nell'ambito dell'ultimo livello di intervento, la creazione di una specifica Unità Organizzativa, dotata di autonomia gestionale, amministrativa e di bilancio, in grado, quindi, di rispondere prontamente alle esigenze del territorio con interventi mirati e di favorire l'attuazione degli obiettivi stabiliti.

Sandra Fiore

SUMMARY

The Scuola Superiore di Studi Universitari "S. Anna" of Pisa has promoted the "Plain for the strengthening of the research networks and territory growth ­ Link Project".The first results achieved have been illustrated at the CNR on January 2001.The Project has envolved industries, universities, research institutions, also the CNR, in order to realize several networks to facilitate the exchange, the exploitation of the specific competences and dissemination of the results all over the national territory.

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