PROGETTI  STRATEGICI

ENCEFALOPATIA SPONGIFORME BOVINA

di Franco Valfré

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È irrazionale il bando di carni rosse dalle mense 

Area D - Procedure diagnostiche, profilattiche e di controllo

Giova ricordare qui i buoni risultati ottenuti da U.O. del settore medico, in prosecuzione di quanto avviato quando facevano parte del PS, in tema di prevenzione e/o cura con l'identificazione di alcune molecole capaci di opporsi allo sviluppo della malattia.

c. Studio di procedure di controllo

Sono state messe a punto e validate metodiche di tipo chimico-biochimico atte a valutare i ranges di temperatura entro i quali le farine animali sono state trattate durante il loro processo produttivo, e ciò per la verifica delle condizioni poste dalla UE Decisione 96/449 CEE (133· C, 4 bar di pressione per 20 minuti) per tali processi di trasformazione e per il controllo dell'efficienza nutrizionale;

Capra, SNC, nucleo accumbens septi, astrogliosi e astrocitosi evidenziata con l'anticorpo monoclonale per le GFAP associato a spongiosi del neuropilo. Metodica utilizzata: immunoistochimica

Tutti questi risultati ottenuti non solo confermano l'intrinseca validità del Progetto Strategico ma ne propongono un'idonea prosecuzione sia per un suo conseguente ampliamento sia per l'approfondimento dei temi importanti venuti all'attenzione proprio in corso d'opera gene Doppel, saggi biologici su Arvicole, meccanismi della patogenesi, sistemi di controllo sugli animali a verifica dell'ingestione di farine animali, per l'accertata vasta diffusione in Italia della Scrapie e della varietà dei ceppi che la sostengono, ecc. sia per quanto sta balzando all'attenzione dei ricercatori a seguito delle ipotesi di Robert Will, Direttore dell'Unità di Sorveglianza su CJD del Regno Unito, sul ruolo che gli omogeneizzati per bambini e/o i pasti delle mense scolastiche inglesi possono aver svolto nella genesi della nuova variante della stessa CJD. È di certo una tesi agghiacciante ma va esclusa con certezza scientifica, a tutela non solo della produzione ma soprattutto della salute dell'uomo. Pertanto, la certezza va supportata da studi approfonditi.

I risultati ottenuti dalla ricerca coordinata nell'ambito del Progetto Strategico di fatto riescono a rispondere a buona parte dei quesiti che ne avevano determinato la attuazione e cioè: come tutelare il consumatore e attraverso quali procedure e modalità conservare il patrimonio zootecnico nazionale e mantenere le attività produttive zootecniche, offrendo garanzie sanitarie perché il mercato delle carni sia sicuro e certo.

Infatti il PS ha elaborato ed offerto ai vari anelli della vigilanza veterinaria servizi veterinari regionali, istituti zooprofilattici sperimentali, stabilimenti di macellazione le modalità validate e standardizzate per la vigilanza sia sugli allevamenti che sui mattatoi. È previso infatti che tutti i bovini, ma anche ovini e caprini, che manifestino a qualunque titolo sintomatologie di tipo nervoso, debbano essere considerati sospetti e, come tali, precauzionalmente isolati, macellati sottoponendone il cervello a precisi esami istologici prescritti per la conferma o l'esclusione dell'Encefalopatia.

Partendo da questi presupposti tecnici, la U.O. Maria Caramelli, che è anche responsabile del Centro di Referenza nazionale sulla malattia in questione, ha svolto gli accertamenti su tutti i cervelli sospetti inviati e nel caso dei bovini ha sempre potuto escludere che si trattasse di Encefalopatia Spongiforme.

Ovino, linfonodo sottomandibolare, aggregati di positività PrPsc evidenziati con l'anticorpo monoclonale 34C9 nel follicolo linfatico. Metodica utilizzata: immunoistochimica

Da questa serie di controlli effettuati negli anni sui materiali provenienti da tutto il territorio nazionale risulta che il nostro Paese è, per ora, indenne.

Diversa è invece la situazione ovi-caprina per la quale l'applicazione dei protocolli d'indagine elaborati ha consentito di accertare in più focolai la reale presenza della Scrapie ed anche di verificare una certa varietà di ceppi e di vie d'infezione per questa forma particolare di encefalopatia.

Almeno sino ad ora, a seguito di conferme più estese e del ricorso a nuovi metodi di controllo su animali regolarmente macellati e senza indicazioni di sospetto, la situazione in campo bovino è sicura. Ciò deve essere elemento di tranquillità per il consumatore.

Del resto, costituisce un fattore di sicurezza la distruzione di cervello, midollo spinale ed intestino tenue per i bovini di età superiore ai 24 mesi, regolarmente macellati e senza alcun segno sospetto. È questo un principio di precauzione ulteriore.

Anche le ricerche molecolari sulla regione cromosomica che contiene il locus del prione dimostrano la maggiore resistenza alla trasformazione patologica della proteina prionica nelle razze bovine da carne rispetto a quelle da latte. Un ulteriore elemento di chiarezza e trasparenza per le catene produttive viene fornito dalla messa a punto di metodi per il sicuro isolamento dei mangimi per ruminanti, costituiti da farine di carni di ruminanti, e successive sue specifiche identificazioni di specie per poter rendere applicabile il divieto sancito dalla UE.

L'attuale metodica che si basa sugli accertamenti microscopici lascia infatti spazi troppo elevati all'esame diagnostico e può favorire, pertanto, abusi e frodi, rendendo insicuro il monitoraggio dei fattori di rischio in allevamento.

 

SUMMARY

The Bovine Spongiform Encephalopaty project has been proposed to CNR and immediately approved in 1996 during one of the main European crisis related to the massive diffusion of disease in the English farms, to its extension in the EU countries and finally to the new variant cases of CJD.

The Strategic Project has involved, with a interdisciplinary structure, medical doctors, veterinary doctors, nutritionists, clinicians, belonging to the University and Research Institutes (CNR); but also the National Institute of Health, the National Breeders Association (AIA), the National Association of Feedstuffs industry (ASSALZOO).

The final aim of the research has been to combine, under the same Project, the human and livestock health, the commercial profits for livestock industry, the fulfilment of the requirement for fresh products of animal origin, the protection and exploitation of natural resources.

The development of the research programme has obtained the technical, scientific and strategic goals established by each operative unit of the project. The results acquired in each scientific area ­ epidemiological surveillance of TSE; characterization of transmissible agent and pathogenetic mechanism; diagnostic, prevention and control procedures ­ have arisen a wide interest, internationally validated and recognised so that five of the O.U. involved in the Project have been partnered ­ and sometimes as Project leader ­ in other European projects on BSE.

All the results obtained not only have confirmed the quality and validity of the Project, but they suggest its continuation and enhancement to probe important questions which have been arisen during the work done: Doppel gene; biological tests on harvest-mice; pathogenesis, control of animal feed and meat meal; Scrapie diffusion.

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