PROGETTI  FINALIZZATI

BENI CULTURALI

di Angelo Ferrari
Tecnologo, Progetto Finalizzato "Beni Culturali" del CNR, Roma

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Il contributo del CNR
alla salvaguardia del nostro
patrimonio culturale

1 - Obiettivi del Progetto

Il contributo della scienza alla salvaguardia del grandioso patrimonio culturale nazionale è fondamentale. Ma altrettanto essenziale è il coordinamento con le amministrazioni pubbliche, a partire dal Ministero dei Beni e Attività Culturali. A questo scopo è stato recentemente rinnovato un Accordo del CNR con questo Ministero che consente un continuo scambio di informazioni fra l'Ente, mediante il Progetto Finalizzato "Beni Culturali", e le massime autorità scientifiche e istituzionali del Ministero stesso.

L'obiettivo del Progetto è chiarissimo: consegnare una serie di "prodotti" concreti alle Amministrazioni pubbliche dello Stato, delle Regioni e dei Comuni italiani, utilizzabili per la tutela del patrimonio nazionale.

Con il quarto finanziamento al Progetto partecipano 316 gruppi scientifici o Unità Operative che corrispondono ad alcune migliaia di studiosi appartenenti a Università, Organi del CNR, Istituti Centrali del Ministero Beni e Attività Culturali e al mondo delle Imprese. 

Le Unità Operative per i primi tre anni sono state 345 così distribuite:

I finanziamenti del primo triennio sono stati così suddivisi:

Comprendendo il contributo 2000, il finanziamento erogato nelle prime quattro tranche è di circa 62 miliardi di lire. Il piano complessivo di finanziamento è il seguente:

Tutte le attività, le riunioni, i riassunti in inglese delle ricerche, il testo integrale del Progetto in cinque lingue sono a disposizione su Internet su di una apposita Newsletter al sito www.culturalheritage.cnr.it  curata dalla Segreteria scientifica del Progetto. In funzione da circa un anno, la Newsletter è stata "vista" da quasi 10.000 visitatori; intendiamo migliorare la sua visibilità mediante appositi accordi con i principali motori di ricerca mondiali.

La Segreteria scientifica del Progetto pubblica ogni anno le Relazioni di attività delle Unità Operative in quattro volumi divisi per sottoprogetti e la bibliografia. Si è potuto constatare come questi volumi siano molto richiesti perché forniscono in modo sintetico il panorama della ricerca in Italia nel campo dei Beni Culturali.

Anche all'estero la richiesta di questi volumi è significativa: ciò si è verificato nel luglio scorso a Parigi in occasione di un Congresso da noi organizzato, ed in altri successivi Congressi ai quali abbiamo partecipato, in particolare in Spagna.

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