I S T I T U T I 

SCIENZE DELL'ATMOSFERA E DELL'OCEANO

 
Da tecnologie sofisticate il futuro delle previsioni meteo
Come sarà il tempo durante il fine settimana, il prossimo inverno sarà rigido o mite? Quante volte si pongono queste domande, e quante volte la risposta è vaga o errata! Più drammaticamente, spesso la nostra capacità di anticipare gravi ed intensi fenomeni meteorologici (per esempio, piogge intense che possono portare ad alluvioni o frane) o semplicemente di capire l'evoluzione del tempo nelle città, onde fronteggiare con adeguate misure l'instaurarsi di livelli elevati e dannosi di inquinamento, è largamente al di sotto delle aspettative della società. Per i ricercatori del settore il discorso è magari diverso, si razionalizzano le aspettative, che debbono essere stimolo per l'avanzamento della conoscenza, e si analizzano i motivi degli errori, per cercare soluzioni migliori. Rimane, in generale, un'attesa spesso non soddisfatta ed anche una difficoltà a comunicare problemi e possibilità.

Da queste considerazioni può essere avviato un ragionamento a tutto campo sulle scienze dell'atmosfera, sulla meteorologia in particolare, e sul clima. Le risposte alle domande della società vengono solo attraverso un approccio integrato e multidisciplinare, che mescola opportunamente due aspetti complementari della ricerca scientifica: l'osservazione dei fenomeni e la loro comprensione. L'osservazione è lo stimolo alla ricerca teorica, e la fonte insopprimibile dei dati necessari alla verifica delle nostre ipotesi. L'osservazione, nel senso del metodo scientifico, non è raccolta di informazioni disaggregate, casuali (non deve essere una `raccolta di francobolli', diceva con chiara ed ironica immagine uno dei fondatori della ricerca atmosferica in Italia, Ottavio Vittori), è piuttosto un processo articolato e complesso in cui si progetta un esperimento, si programma una sequenza di misure, sapendo che cosa si vuole osservare (si pone una domanda alla natura, se si vuole ottenere una risposta). La comprensione è il momento in cui si organizzano le risposte, si verificano o si confutano le ipotesi che abbiamo formulato, e si è infine in grado di proporre un modello. Un modello di un fenomeno, o di un complesso di fenomeni, è la sintesi delle nostre conoscenze ed osservazioni, e trae dalle une e dalle altre quanto serve per prevedere l'evoluzione del sistema che ci interessa. Di più, ci permette di conoscere i limiti della nostra previsione, di stimare quanto attendibile essa sia, e quindi, alla fine, di dare una risposta cosciente ed attendibile alle domande. L'atmosfera ed il clima sono sistemi estremamente complessi, possiamo studiarli osservandone le sempre mutevoli realizzazioni ma non possiamo controllare l'esperimento, come si fa in altri settori della scienza. (Possiamo riprodurre in laboratorio molti fenomeni, isolandoli dal contesto e riproducendoli in modo controllato; ma poi dobbiamo sempre, e talvolta faticosamente, ricollocare i nostri risultati nel contesto).

Proprio per questa situazione complessiva, lo sviluppo delle tecniche di osservazione dell'atmosfera riveste un ruolo strategico per il futuro della meteorologia e della climatologia. Le osservazioni effettuate da strumenti montati su satelliti rappresentano forse lo sforzo sistematico maggiore che la comunità scientifica sta effettuando in questo campo. I programmi che le maggiori agenzie spaziali mondiali stanno promuovendo sono volti a raggiungere conoscenze più dettagliate della composizione e dei moti dell'atmosfera, grazie a strumenti sofisticati ed a schemi di utilizzo dei dati sempre più integrati e mirati ad obiettivi specifici. D'altra parte, la distribuzione capillare di queste informazioni costituisce non solo una garanzia di conoscenza per tutti, ma anche il modo migliore per favorire lo sviluppo di nuovi strumenti di interpretazione, lo studio di nuovi fenomeni, in una parola l'avanzamento della conoscenza e, in buona sostanza, la possibilità di dare risposte migliori alle domande che la società pone.

Per tutto questo, le osservazioni del pianeta Terra (con esplicito e particolare riferimento all'atmosfera ed all'oceano) costituiscono un settore critico per la ricerca e per le applicazioni in campo meteoclimatico. Proprio per questo, nel CNR molti istituti si occupano dei diversi aspetti relativi al settore. Proprio per questo, gli istituti che confluiranno nel nuovo Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima hanno chiaramente indicato nel loro piano triennale che questo è un settore che merita un ampio sviluppo. Nella pratica dell'azione quotidiana, questa attenzione si concretizza in azioni di ampia risonanza ed in gesti umili, che tuttavia concorrono a costruire un futuro migliore.

Francesco Tampieri
Direttore dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e dell'Oceano del CNR, Bologna

 

SUMMARY
Environmental issues, and in particular weather and climate, are of great interest for the community. Well grounded answers are still lacking on most important aspects, because our understanding of the atmospheric and ocean structure and dynamics is limited. New data are necessary: well designed observational programs are one of the columns (the other is made by the theoretical advancement) required to build reliable models and to try forecasts. The use of satellites equipped with sensor of new design is the most economic and efficient way to obtain a large part od these data, and in this direction the novel Istitute for Atmospheric Sciences and Climate of the National Research Council is making an important effort.

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