A R E E   D E L L A   R I C E R C A

C O S E N Z A

a cura di Rita Bugliosi

Un organismo al servizio della scienza e della cultura calabrese

L'Area - afferma il direttore, il dottor Luigi Merenda - ha favorito la diffusione dell'innovazione tecnologica e scientifica, elementi di importanza strategica per l'interazione con le altre forze culturali e sociali, oltre che per l'economia della regione" 

N ata nel 1990, ma operativa dal 1996, l'Area della Ricerca di Cosenza, oltre ad offrire servizi di vario tipo agli organi afferenti, costituisce una realtà insostituibile per la regione come punto di riferimento culturale.

Essa, infatti, con i suoi istituti operanti in diversi campi - dalla farmacologia biomedica alla biotecnologia, dalle discipline geoambientali a quelle informatiche e chimiche - favorisce lo sviluppo della ricerca, incrementando la crescita socioeconomica del territorio.

Una veduta dell'Area


Per comprendere meglio questa realtà abbiamo incontrato il suo direttore, il dottor Luigi Merenda.

Quando è nata l'Area e quali funzioni svolge attualmente in relazione agli Istituti CNR presenti in Calabria?

L'Area della Ricerca di Cosenza è nata nel 1990 a seguito dell'accordo CNR-MISM; tuttavia è divenuta di fatto operativa solo nel 1996, anno in cui sono stati creati i suoi organi direttivi.

La presenza del CNR in Calabria è, invece, più antica e risale agli inizi degli anni '70 quando il CNR, avendo presente il grave stato di dissesto del territorio calabrese e l'allora imminente istituzione dell'Università, costituì nella regione l'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica nell'Italia Meridionale ed Insulare (IRPI); seguirono poi la nascita dell'Istituto di Ricerca per lo Studio delle Malattie Ereditarie e Carenziali (ISMEC: ora Istituto di Medicina Sperimentale e Biotecnologia, IMSEB), e dell'Istituto di Idrologia ed Ecologia Forestale (IEIF); è seguita poi, negli anni '90, l'istituzione di altri quatto organi CNR.

Questa compagine, seppure modesta come numero, svolge attualmente ricerca di riconosciuta importanza quando non di vera e propria eccellenza.

Nonostante la brevità del tempo intercorso dalla sua nascita, l'Area è riuscita a realizzare gran parte dei compiti istituzionali previsti.

Intanto ha attuato processi aggregativi di vario genere, tra cui la sistemazione degli organi calabresi del CNR in strutture più adeguate alle loro esigenze. Questo in attesa della realizzazione, per gli istituti di Cosenza, di una sede definitiva, attualmente prevista presso il campus universitario di Arcavacata (CS).

Nella fase iniziale ha svolto la sua attività in locali provvisori, mentre dal gennaio 1999 ha acquisito una sede, seppure non definitiva, più funzionale. È dotata di spazi, strutture ed attrezzature più adeguate sia ai compiti istituzionali cui è preposta che alle esigenze funzionali degli organi. Si tratta di edifici dotati di ampi locali, strutture ed arredi adeguati, costruiti per esigenze di ricerca e che ospitavano il Consorzio Universitario a Distanza (CUD), con sede a Rende (CS), una zona che costituisce un importante centro direzionale e commerciale della regione.

In questa sede sono attualmente presenti solo due dei sei Istituti afferenti all'Area (Istituto di Ecologia e di Idrologia Forestale e Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica nell'Italia Meridionale e Insulare). Gli altri sono situati fuori dall'Area: due (Istituto di Ricerca su Membrane e Modellistica di Reattori Chimici e Istituto per la Sistemistica e l'Informatica) sono ospitati dall'Università; uno (Istituto di Medicina Sperimentale e Biotecnologia) ha sede a Mangone, in località Piano Lago, a sud di Cosenza, e uno (Istituto di Biotecnologie Applicate alla Farmacologia), infine, si trova a Roccelletta di Borgia (CZ).

LA SCHEDA
AREA DELLA RICERCA DI  COSENZA

ISTITUTI

Istituto di Ecologia e di Idrologia Forestale (IEIF)

Istituto di Medicina Sperimentale e Biotecnologia (IMseb)

Istituto di Ricerca su Membrane e Modellistica di Reattori Chimici (IRMERC)

Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica nell'Italia Meridionale e Insulare (IRPI)

Istituto per la Sistemistica e l'Informatica (ISI)

Istituto di Biotecnologie Applicate alla Farmacologia (IBAF)

CENTRI

Centro per di Fisiologia Clinica (CFC)

L'Area ha realizzato, inoltre, supporti di vario genere atti a sviluppare attività funzionali ed operative comuni, quali la creazione, la gestione e l'ottimizzazione degli apparati trasmissivi della rete informatica ed il monitoraggio ed il controllo della sua sicurezza; ha razionalizzato e potenziato il posseduto bibliotecario degli organi, attivando nel contempo lo sviluppo di banche documentali on-line; ha creato servizi e supporti per la realizzazione di attività congressuali e divulgative; ha messo a disposizione dei ricercatori apparecchiature di vario genere per la realizzazione dei progetti di ricerca; ha, infine, avviato un'azione rappresentativa generale della compagine CNR in Calabria stimolando anche l'aggregazione degli istituti in poli scientifici legati ai principali settori di appartenenza di questi ultimi: il primo relativo alle discipline farmacologiche biomediche e biotecnologiche, il secondo alle discipline geoambientali, il terzo relativo alle discipline informatiche e il quarto alle discipline chimiche. In tal modo si è facilitato lo sviluppo di progetti comuni tra i vari organi e tra questi e la realtà esterna. In questo contesto l'Area di Cosenza ha anche attuato progetti di "ricerca integrata" tra gli stessi istituti CNR e/o con istituzioni pubbliche regionali o nazionali.

L'Area, infine, ha promosso l'istituzione di un Servizio di cinematografia scientifica, che mira a divenire sede del CARMA (Coordinamento Aree della Ricerca del Mezzogiorno per gli Audiovisivi) ed ha l'obiettivo di sviluppare, mediante video, la divulgazione dei risultati raggiunti dagli organi del Sud. È stato anche realizzato, nel settore documentale, il primo catalogo nazionale di cinematografia scientifica consultabile anche attraverso la rete.

 

Un'auletta informatica

Quali sono i servizi e le strutture offerte dall'Area?

I servizi tecnici dell'Area di Cosenza, come precedentemente accennato, sono vari e complessi, comprendendo anche azioni rivolte a fornire supporto a specifici progetti di ricerca integrata; offrendo, quando necessario, supporto amministrativo o gestionale come il riassetto dei cataloghi bibliotecali.

Nel settore dell'amministrazione l'Area ha assistito alcuni dei nuovi organi all'inizio della loro operatività, oggi ha ridotto tale attività a semplici compiti di indirizzo, quando necessario. Analogamente ha collaborato e/o supportato, quando necessario, il riordino catalogale dei libri e delle riviste delle biblioteche degli organi ed ha, altresì, realizzato il catalogo generale del posseduto bibliotecale.

Nell'ambito del supporto tecnico e tecnologico, attualmente: realizza e mantiene al meglio delle sue possibilità la gestione fisica degli apparati WAN (Wide Area Network) della rete informatica, ed in parte anche le LAN (Local Area Network) interne degli Istituti, per assicurarne al meglio la trasmissibilità e la sicurezza della rete. Cura il servizio di networking e supporta l'insieme delle attività di web consulting curando il coordinamento, la promozione e l'ottimizzazione della quasi generalità delle iniziative in rete del CNR calabrese. In quest'ultimo settore, il sito coordinato dall'Area riceve mediamente circa 70.000 consultazioni al mese, costituendo un portale non marginale della stessa immagine complessiva del CNR.

È stata creata una biblioteca di precipue e spiccate caratteristiche informatiche; di fatto costituisce un polo di documentazione scientifica prevalentemente consultabile on line con annesso servizio di document delivery. Questa biblioteca, creata come pratico strumento di lavoro per i ricercatori e per gli esterni che ne vogliano usufruire, è strutturata essenzialmente per interagire sulla rete con attrezzature adeguate (apparati trasmissivi, memorie di massa e juke-box di CD-Rom) oltre che tramite convenzioni, contratti, scambi ed abbonamenti e banche dati. A scala ragionale comprende on line anche il posseduto di 60 biblioteche civiche calabresi ed ospita e/o attua scambi con istituzioni documentali come l'Archivio di Stato di Cosenza, archivi diocesani, la Biblioteca Nazionale, altre istituzioni scientifiche, con le scuole, ecc.

L'Aula Congressi

Svolge anche azioni di supporto documentale a specifiche necessità di ricerca come la realizzazione dell'informatizzazione e messa in rete, per gli usi di ricerca degli Istituti che operano nel settore territoriale, dell'intera carta topografica calabrese a scala 1:10.000.

L'attuale struttura dell'Area assicura: un'Aula Congressi di circa 300 posti, aule riunioni ed aulette informatiche adeguatamente attrezzate per la realizzazione di videoconferenze, corsi, riunioni, conferenze. Per l'attività convegnistica, inoltre, mette a disposizione degli Istituti un servizio publishing fornendo attrezzature e personale specializzato per la realizzazione di poster, brochures, pubblicazioni, ecc. oltre che mezzi multimediali per la presentazione convegnistica.

L'Area si dedica, inoltre, ad attività di innovazione tecnologica e sperimentale in rete, quali ad esempio il wireless o il voice over IP, due metodi che consentono di effettuare trasmissione dati con attrezzature proprietarie ed utilizzare la rete per le normali comunicazioni telefoniche, evitando così di ricorrere alle compagnie telefoniche e, quindi, di pagare ad esse un canone ed il corrispettivo dovuto per il volume del traffico.

Nel campo della formazione l'Area si occupa dell'organizzazione di seminari e corsi per favorire, da una parte, l'apprendimento, da parte del personale CNR, di competenze specifiche (ad esempio quelle informatiche e della gestione dei servizi come la sicurezza), dall'altro promuove lo scambio informativo tra gli organi e il trasferimento dei risultati. Per quanto riguarda la stessa attività rivolta all'esterno, l'Area ha supportato vari stage formativi come quello terminato di recente sull'e-commerce, rivolto agli studenti delle scuole medie superiori ad indirizzo professionale.

L'Area cura, poi, naturalmente anche i servizi logistici quali pulizia, vigilanza, giardinaggio ecc. ed, in parte, la rete telefonica, ottimizzando, ove necessario, l'efficacia dei servizi ed il relativo controllo del traffico.

Vi sono anche supporti ed azioni di vario genere direttamente rivolti a stimolare la nascita di ricerche integrate tra le istituzioni CNR e varie realtà istituzionali, offrendo a tali ricerche il necessario supporto tecnico ed amministrativo. Oppure impegni a fornire, tramite il progetto "Science and Technology for Regional Innovation and Development in Europe" supportato già dal MISM (Ministero per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno), il rinnovamento dell'intero parco hardware degli organi afferenti all'Area.

Che rapporti esistono con il territorio e con le istituzioni locali?

Anche se giovane, l'Area ha attivato diversi rapporti di collaborazione con enti istituzionali (Regione, Università, scuole, ecc.) quando necessario anche esterni alla Regione Calabria. Con quest'ultima, comunque, ha in svolgimento alcuni programmi di ricerca integrati che vedono la partecipazione di istituti CNR e di altre istituzioni locali. Nel caso dell'evento disastroso di Sarno, ad esempio, l'Area ha fatto da tramite tra la Regione Campania e l'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI) e l'Istituto per la Sistemistica ed Informatica (ISI), che hanno messo a disposizione le proprie competenze tecnico-scientifiche per lo svolgimento di un progetto di ricerca teso a realizzare un modello matematico dello sviluppo e propagazione delle frane di colate rapide di fango. Attualmente, ha avviato, in collaborazione con il Servizio Geologico Nazionale ed in collaborazione con l'IRPI, la messa a punto del rilevamento e della informatizzazione di alcuni fogli a scala 1:50.000 della carta geologica regionale.

Quali sono i problemi più urgenti dell'Area e quale sarà il suo futuro?

L'avvio della funzione dell'Area in Calabria è stato un evento significativo per il CNR, sia in termini scientifici che produttivi, dunque è naturale che io aspiri alla sua concreta realizzazione strutturale. Pertanto, il principale problema è senza dubbio quello della localizzazione e definitiva realizzazione strutturale della sede dell'Area.

Quella attuale, a mio parere, pur se adeguata alle neccessità del momento, non sembra poter soddisfare le neccessità future di tutti gli organi presenti a Cosenza ed è insufficiente a contenerli tutti. Pertanto, questa sede in prospettiva dovrebbe essere lasciata per trasferire la struttura in terreni messi a disposizione dall'Università di Cosenza. Ora è vitale, per la compagine degli istituti di Cosenza, che tale prospettiva sia portata avanti con convinzione e determinazione dagli organi competenti, poichè la realizzazione di un tale progetto richiede massicci interventi di tipo edilizio e notevole tempo per la sua attuazione.

La locandina del premio Anassilaos

Al problema della sede va aggiunto quello della cronica carenza di personale, una difficoltà che ha costituito e costituisce un forte impedimento alla crescita e all'efficienza della struttura, il cui ruolo è fondamentale in una regione, quale è quella calabrese, povera di punti di riferimento formativi e di crescita culturale per i giovani.

Vorrei ricordare, come ammesso anche da altri esperti del settore, che le Aree del Mezzogiorno sono rimaste in gran parte delle classiche "incompiute" per l'assoluta mancanza di una politica volta alla loro valorizzazione; mai messe nelle condizioni di sviluppare compiutamente il ruolo loro assegnato dagli statuti fino ad ora vigenti; con particolare riferimento alla mancata assegnazione del personale previsto.

Sottolineo, inoltre, che le Aree della Ricerca hanno un ruolo insostituibile per la crescita ed il potenziamento della ricerca volta ad incrementare lo sviluppo socioeconomico di un territorio.

A testimonianza di quanto sostengo, ricordo l'assegnazione, nel 1998, da parte dell'associazione culturale "Anassilaos", al CNR di Cosenza, di un premio che attesta l'importanza del lavoro svolto dall'Ente in Calabria per la promozione dello sviluppo scientifico e tecnologico e per l'impulso dato alla crescita di importanti settori della ricerca. Ciò ha favorito la diffusione dell'innovazione tecnologica e scientifica, elementi di importanza strategica per l'interazione con le altre forze culturali e sociali, oltre che per l'economia di questa regione.fine articolo

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