| T E S T I M O N I A N Z E |
| di Filippo
Aldo Grassia Direttore dell'Istituto di Automazione Navale del CNR, Genova |
Ricordo
del prof. Carlo Stocchino
La Baia di Terra Nova, piccola insenatura nel Mare di Ross, nel Continente Australe, si trova in questi mesi in pieno inverno, spazzata dai gelidi venti polari. Accoglie, durante il periodo estivo, il nutrito corpo di spedizione italiano scelto fra una comunità scientifica ed operativa di centinaia di persone.
Il prof. Carlo Stocchino è stato, fra queste, un protagonista di spicco, tenace sostenitore dell'opportunità che l'Italia si dotasse di una sede permanente e di un programma di ricerca pluriennale, per poter aderire al Club Antartico, con le nazioni più avanzate, per la ricerca polare. È stato infatti l'autore del primo programma di ricerca scientifica, individuando il sito più idoneo per edificare la Base italiana e collaborando in modo determinante alla stesura della Legge istitutiva del PNRA - Programma Nazionale di Ricerche in Antartide - approvata nel giugno 1985.
Carlo Stocchino è scomparso a Genova, sua città di adozione, il 6 aprile scorso, all'età di 68 anni. La sua autentica passione per l'Antartide, coltivata in circa trent'anni, lo ha portato a collezionare considerevoli reperti, scritti e testimonianze che costituiscono un patrimonio da conservare e preservare.
Nel lontano 1968, sei anni dopo essere stato assunto dal CNR presso l'Istituto di Fisica dell'Atmosfera, partecipò come meteorologo e cartografo alla prima spedizione pionieristica in Antartide, che il CNR organizzò in collaborazione con il C.A.I.(Club Alpino Italiano ). Fu in seguito distaccato all'Istituto Idrografico della Marina di Genova, presso il quale svolse intensa attività sperimentale, in vari settori dell'oceanografia fisica, per la caratterizzazione dei mari italiani. Sempre all'Istituto Idrografico è stato professore straordinario alla cattedra di Geofisica e Meteorologia, dopo aver svolto attività didattica, per molti anni, anche presso la locale Università.
Nei primi anni '80, dopo ulteriori esperienze accumulate anche partecipando a spedizioni straniere, decise di dedicare il proprio infaticabile impegno alla promozione del programma di ricerca scientifica in Antartide, approvato finalmente nel 1984 dalle amministrazioni competenti. Nello stesso anno Stocchino rientrò al CNR, presso l'Istituto per l'Automazione Navale di Genova, per pianificare la prima delle spedizioni del PNRA, la cui attuazione era stata affidata dal Ministro per il Coordinamento della Ricerca Scientifica all'ENEA, d'intesa con il CNR per i contenuti scientifici.
Nell'ottobre del 1985 partiva così da Genova, verso la Nuova Zelanda, la nave polare norvegese "Polar Queen" per imbarcare, nel porto di Lyttelton, il contingente italiano che iniziava finalmente l'avventura antartica, questa volta inquadrata in un programma pluriennale coordinato, sistematico e soprattutto con certezza di mezzi finanziari per attuarlo.
Da quella data, fino al suo collocamento a riposo come Dirigente di ricerca, avvenuto nell'aprile dello scorso anno, la sua attività è stata scandita dai tempi per la preparazione e lo svolgimento delle Spedizioni in Antartide, che hanno rappresentato il fulcro della sua vita professionale. Ben 13 di queste vedono la sua partecipazione, a stretto contatto ed in collaborazione con Unità di ricerca e logistiche di diversa estrazione.
Molti ricercatori sono stati "contagiati" dalla sua passione per quell'ambiente estremo così congeniale alla sua indole - riservata e rigorosa ma nel contempo ricca di contenuti - ed hanno poi proseguito il loro lavoro, nell'ambito del Programma Nazionale, ricoprendo ruoli a vari livelli di responsabilità.
Il presente ricordo vuol significare l'espressione
di un sentito cordoglio per la perdita di un caro Collega nonché il giusto
riconoscimento del CNR ad un lungimirante studioso, determinato nel perseguire
finalità di interesse per tutta la Comunità scientifica nazionale.![]()
| Summary |
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Terra Nova Bay is a small gulf in the Ross Sea, Antarctica. At present
it is swept by cold winter winds but in the summer it will welcome again
the Italian expedition team made up of about one hundred scientists. |