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E S T I M O N I A N Z E |
di Mariuccia
Bergamin
Funzionario di
Amministrazione presso l'Istituto per lo Studio della Dinamica delle
Grandi Masse del CNR, Venezia |
Ricordo
del dott. Gianfranco Dallaporta
Il 23 febbraio scorso è prematuramente venuto a
mancare a Padova il dr. Gianfranco Dallaporta, vinto da un male incurabile
violento e crudele, che egli ha affrontato con grande coraggio e dignità fino
alla fine.
Entrato nel CNR a Bologna come ricercatore, dopo
aver prestato servizio militare nel Servizio Meteorologico dell'Aeronautica
presso i Laboratori di Monte Cimone, nel dicembre del 1969 si trasferisce a
Venezia nell'appena costituito Laboratorio per lo Studio della Dinamica delle
Grandi Masse, successivamente divenuto Istituto, dove inizia la propria
attività di ricerca nel settore dell'acquisizione dei dati in campo
marino-oceanografico e, nel corso degli anni, approfondisce le proprie
conoscenze sulle le tecniche di acquisizione e trasmissione dati via satellite,
anche in collaborazione con il CNES (Centre National Etudes Spatiales) francese.
Tali tecniche, allora totalmente innovative e
sperimentali, hanno dato il via poi a tutto il sistema, ormai consolidato, di
previsione dell'acqua alta a Venezia.
Numerosi sono stati nel tempo gli incarichi
affidatigli, ma di lui dobbiamo ricordare soprattutto il lungo periodo in cui è
stato Direttore dell'Istituto per lo Studio della Dinamica delle Grandi Masse
(ISDGM) del CNR di Venezia (dal 1/4/87 al 1/7/98). La sua direzione, la più
lunga e la più proficua nel tempo per l'ISDGM, ha coinciso con gli anni in cui
il dibattito e le polemiche sulla salvaguardia di Venezia sono stati più
intensi.
Si deve ricordare, infatti, che il CNR veneziano ha
prodotto negli anni studi decisivi per la definizione delle problematiche
lagunari. Da tali studi hanno tratto motivazione le decisioni assunte in questi
ultimi anni e le ipotesi di intervento in corso di definizione per la
salvaguardia della città di Venezia.
Un suo preciso e dettagliato articolo sull'argomento
è stato proprio pubblicato sul n. 12, nel luglio dello scorso anno, della
rivista del CNR "Ricerca & Futuro".
Numerosi sono stati gli incarichi e le
rappresentanze in ambito veneziano e numerose sono le iniziative che hanno avuto
origine da sue idee o di cui è stato parte attiva. Per citarne solo alcune tra
le più significative:
La Summer School in Oceanografia Fisica tenuta
nel 1988 presso l'Istituto Veneto, il cui successo ha fatto divenire tale
scuola una realtà che da allora si ripete stabilmente con un ciclo
quinquennale e che vede coinvolti, ora anche sotto l'alto patrocinio
dell'Unesco, i maggiori esperti internazionali.
Il Progetto del MURST "Sistema Lagunare
Veneziano", la cui attività si sta ormai concludendo e che pur tra
tante difficoltà ha avuto il pregio, oltre che di creare una preziosissima
banca dati lagunare consultabile via Internet, di mettere attorno allo
stesso tavolo persone di cultura e formazione diverse per studiare lo stesso
fenomeno da più punti di vista, evitando soprattutto doppioni e
sovrapposizione tra i vari enti.
Proprio a questo progetto il dr. Dallaporta ha dedicato le sue ultime forze
presenziando, già gravemente ammalato, il 16 e 17 dicembre u.s., il
convegno conclusivo delle attività.
Ultima sua creatura proprio la nascita del
Co.Ri.La. (Consorzio per la gestione del centro di coordinamento delle
attività di ricerca inerenti al sistema lagunare di Venezia), che raccoglie
l'eredità del Progetto "Sistema Lagunare Veneziano" e che ha da
poco iniziato in pieno la sua attività di coordinamento negli studi sulla
laguna.
Ma, oltre agli incarichi istituzionali come direttore di organo CNR,
numerosi sono stati anche gli incarichi nazionali ed internazionali in
rappresentanza dell'Ente.
È stato, infatti:
Rappresentante italiano (Atene 1988) in seno alla
commissione per l'esame delle borse di Studio NATO CCMS (Commitee on the
Challenges of Modern Society).
Componente (1988) della delegazione CNR
intervenuta in audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dei
Deputati sulle proposte di Legge per la difesa del suolo.
Rappresentante CNR (1989-1993) in seno al
programma di attività WOCE (World Ocean Circulation Experiments) della ESF
(European Science Foundation).
Responsabile (1989-1993) della sezione "Zone
Costiere" del III Working Group dell'IPCC (Intergovernamental Panel on
Climate Change).
Presidente della Commissione di Alta vigilanza
Tecnico Scientifica per gli interventi urgenti sulla laguna di Orbetello
(Commissario Straordinario, 1993).
Componente (1988-1996) del Comitato Tecnico
Scientifico "Regional Office for Science and Technology for
Europe"(ROSTE), UNESCO.
Componente del Comitato misto CNR-Alenia per la
definizione delle specifiche di un satellite per ricerche e monitoraggio
ambientali.
Vice Presidente (1995-1998) dell'Istituto
Nazionale di Cordinamento per le Scienze del Mare (attualmente soppresso)
del CNR.
Componente (dal 1995) della Commissione Nazionale
IGBP (International Geosphere Biosphere Program).
Componente (dal 1987) della Commissione Nazionale
di Oceanografia e, come tale, ha fatto parte della delegazione italiana
presso lo IOC UNESCO e delle delegazioni per la cooperazione Italo-Sovietica
in oceanografia (Erice, 1988), Italo-Marocchina (Rabat, 1990), CNR-IFREMER
(Roma, 1991), Italo-Indiana (Nuova Delhi, 1996).
Coordinatore del Gruppo Istruttorio Navi
Oceanografiche del CNR (1989-1993, e dal 1998).
Componente (dal 1997) della rappresentanza del
CNR presso il COPIT (Comitato Parlamentare per l'Innovazione Tecnologica)
solo per citarne alcuni.
Ma di lui vorremmo qui ricordare, oltre alle
innegabili doti professionali e all'impegno scientifico, anche le grandi
qualità umane che chi l'ha conosciuto non ha potuto fare a meno di apprezzare.
Vorremmo ricordare la generosità con cui si
dedicava soprattutto a quegli incarichi che lui considerava doveri conferiti in
rappresentanza di altri. Primo fra tutti, l'apporto di idee e di iniziative dato
nel Consiglio Direttivo del Collegio dei Direttori, di cui ha fatto parte per
lungo tempo o nella Commissione di Consultazione (Tecnico Scientifica) del
Personale (ex art. 39 L. 70/76), dove era stato eletto dal personale stesso.
Fra tutti, emblematiche sono le parole che di lui ha
detto il Prof. Francesco Jovane, Direttore dell'Istituto di Tecnologie
Industriali e Automazione del CNR: "Voglio ricordarlo come un uomo che ha
servito il mondo della ricerca, il CNR, la sua terra, questo Paese con
intelligenza, cuore e tantissima dedizione".
Gianfranco Dallaporta era proprio questo.
| Summary |
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Last February 23, Dr. Gianfranco Dallaporta, CNR scientist and director
from 1987 to 1998 of the Institute for the Study of the Dinamics of Large
Masses (ISDGM), Venice, died prematurely succumbed to a cruel incurable
illness.
Over the years, he fulfilled numerous national and international
assignments appointed to him especially during his directorship, the
longest and most beneficial so far for the Institute. It was under his
leadership that the CNR-ISDGM has strengthened its scientific credibility
and renowned standing within the national and international scientific
community today. In fact, it must be remembered that this Institute
produced studies which were determinant in defining the special laws
concerning the problems of Venice and its safeguarding.
Dr. Dallaporta also promoted and coordinated many outstanding scientific
initiatives, for expample the Summer School on Enviromental Dynamics, a
5-years cycle of courses held annually in Venice since 1988 and having
major academic experts on the subject as lectures received endorsement and
sponsorship from the EC, UNESCO and CNR. Another initiative in which he
was actively involved was the government Project on the Venice Lagoon
System of the Italian Ministry of the University and Research in Science
and Technology (MURST).
He was representative and delegate of CNR on many international scientific
committees, delegations and scientific programmes such as WOCE (World
Ocean Circulation Experiments), the ESF (European Science Foundation),
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), IGBP (International
Geosphere-Biosphere Programme), NATO (North Atlantic Treaty Organization),
etc.
In addition to his undeniable professional ability, we have to remember
him for his great quality of humaneness that who knew him could not but
appreciate him.
His colleague, Prof. Francesco Jovane, best expressed what the man he was:
"I want to remember him as a man who served the scientific world,
CNR, his homeland, this country with intelligence, heart and lots of
dedication".
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