A R E E   D E L L A   R I C E R C A

L E C C E 

a cura di Rita Bugliosi

Un valido strumento per l'integrazione tra comunità scientifica e mondo dei servizi e dell'industria

È una struttura giovane - è stata istituita nel 1991 - e ancora in fase di completamento, tuttavia svolge a pieno la sua funzione di raccordo tra la realtà locale e gli organi afferenti che trovano in essa un significativo supporto alla loro attività di ricerca.

Importante, oltre ai servizi di ottimo livello che l'Area mette a disposizione, è il rapporto costante che garantisce con l'Università di Lecce, consentendo uno scambio proficuo tra i ricercatori dei due enti.

Nata per contribuire ad un adeguato sviluppo della ricerca scientifica nel Mezzogiorno ha già raggiunto, dunque, in parte l'obiettivo. Un ulteriore incremento allo sviluppo dell'attività verrà poi, certamente, dalla nuova sede che consentirà di migliorare i servizi e di accrescere lo scambio con il territorio.

Per conoscere più a fondo la storia dell'Area abbiamo incontrato il suo direttore, il dottor Umberto Sacerdote.

Laboratorio
dell'Area

Da quali esigenze nasce l'Area e quale è brevemente la sua storia

L'Area della Ricerca di Lecce è stata istituita e realizzata nel 1991 in base ad un accordo di programma tra il CNR ed il MURST (Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica).

L'Area nasce per contribuire a garantire un adeguato sviluppo della ricerca scientifica nel Mezzogiorno, attraverso un piano di interventi mirati in settori specifici; in particolare: i nuovi materiali per l'elettronica e le tecnologie innovative, l'ambiente e l'inquinamento, le tecnologie agroalimentari, la conservazione del patrimonio artistico e culturale, l'oceanografia biologica, la fisiologia chimica e la chimica dei mari, con particolare riguardo per le coste pugliesi e l'acquacoltura.

In tale contesto, la crescita dell'Area e lo sviluppo al suo interno di servizi tecnologici ha consentito una sempre più efficace e significativa integrazione tra comunità scientifica e mondo dei servizi ed industria, con cui sono attualmente in corso significative e promettenti interazioni.

Nel 1991, per avviare la realizzazione dell'Area ed in un'ottica di reciproca collaborazione, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Università degli Studi di Lecce hanno stipulato una convenzione con la quale l'Università ha messo a disposizione dell'Ente un terreno per la costruzione, in tempi brevi, di alcune strutture edilizie da adibire a sedi per gli organi del CNR di Lecce, attualmente ospitati presso l'Università degli Studi della cittadina pugliese. Per rafforzare tale collaborazione è stato anche istituito un Comitato Paritetico, composto da rappresentanti dei due enti, con il compito di definire i settori di attività da svolgere in comune, individuarne di nuovi, proporre le azioni occorrenti alla realizzazione dei comuni obiettivi e verificare periodicamente lo stato di avanzamento delle ricerche e dei programmi di formazione didattico-scientifici.

Nel 1992 l'Università di Lecce ha ceduto all'Area, in via provvisoria, tre locali presso il Dipartimento di Matematica per l'espletamento delle prime attività.

Nel 1993, in base ad una delibera del Consiglio di Presidenza del CNR, è stata istituita presso la struttura anche una Sezione dell'Istituto di Fisiologia Clinica (IFC) di Pisa, con sede provvisoria presso il Dipartimento di Biologia, e finalizzata alla realizzazione di attività scientifiche a carattere sanitario.

Nel 1997, nell'ambito di un'ampia e sofferta rimodulazione dell'Accordo tra il CNR ed il MURST, per lo sviluppo degli organi scientifici del Sud, è stato predisposto ed approvato un aggiornamento della convenzione con l'Università di Lecce, consistente nella ristrutturazione di cinque edifici, disposti in comodato d'uso dall'Università al CNR e situati nel Campus universitario in attesa della costruzione degli spazi previsti per le attività scientifiche. L'accordo prevede, inoltre, un adeguato incremento di personale e di apparecchiature scientifiche.

Quando è prevista la costituzione di una sede definitiva e unitaria che accolga tutti gli organi afferenti?

Nonostante i citati ritardi e le problematiche relative alla realizzazione dei nuovi edifici CNR, il 12 Febbraio 1999, è stato firmato presso l'Area un atto di comodato d'uso tra il CNR e l'Università di Lecce, in base al quale cinque edifici situati all'interno del Campus universitario, dopo un'adeguata ristrutturazione, rappresenteranno le sedi provvisorie dell'Area, degli istituti ad essa afferenti e della sezione di Lecce dell'IFC. L'Istituto Sperimentale Talassografico, per evidenti motivi legati alla specificità dell'attività di ricerca, continuerà ad operare a Taranto, presso l'attuale struttura edilizia, per la quale sono previsti importanti ed urgenti opere di ristrutturazione e consolidamento.

Il 28 Dicembre 1999 è stato ufficialmente affidato l'incarico per la progettazione relativa alla ristrutturazione dei cinque stabili. Tale fase progettuale è attualmente in corso ed a breve sarà definita grazie al determinante ausilio del Dipartimento Affari Patrimoniali del CNR.

Laboratorio
dell'Area

Ritiene che la realizzazione dell'Area la renderà più "utile" agli istituti e che accrescerà la sua visibilità sul territorio?

In linea con la politica scientifica relativa agli insediamenti nel Mezzogiorno, l'Area di Lecce, oltre a garantire il costante funzionamento dei servizi comuni, impiega le esigue risorse umane e finanziarie per lo svolgimento delle attività istituzionali e per contribuire a garantire lo sviluppo degli istituti.

Tutto ciò, pur con qualche difficoltà nella programmazione, con problemi burocratici, notevole precarietà di spazi edilizi, scarsità di mezzi finanziari, assenza di un effettivo decentramento amministrativo, grave carenza di personale, non ha impedito, già in questa fase il conseguimento di risultati importanti ed incoraggianti.

Con tali premesse, abbiamo la certezza che la nuova sede dell'Area consentirà un ulteriore ed efficace sviluppo, una riorganizzazione dei servizi in funzione dei nuovi spazi (biblioteca, servizi di rete, servizi amministrativi e di segreteria, ecc.) ed un massiccio incremento dell'attuale interazione con le strutture scientifiche (pubbliche e private) a livello locale, nazionale ed internazionale.

Quali sono i servizi che offre attualmente e qual è il rapporto con il mondo produttivo e con quello istituzionale a livello locale?

L'Area di Lecce riveste un ruolo fondamentale nella divulgazione di informazioni a carattere tecnico, soprattutto in relazione a tematiche comunitarie, di segreteria generale, di norme amministrative e giuridiche e di elaborazione dei dati. Oltre che per la delicata e costante "missione diplamatica" con le varie istituzioni (Università, Regione, Provincia e Comune), l'impegno dell'Area si è profuso attraverso attività di supporto tecnico professionale alla ricerca, consulenza ad enti locali ed attività didattiche.

Inoltre, essa consente la partecipazione degli organi a mostre nazionali ed internazionali e l'organizzazione di convegni e seminari.

Il personale e le apparecchiature dell'Area, garantiscono anche l'organizzazione e la realizzazione di corsi, seminari e pubblicazioni per gli istituti afferenti.

L'Area provvede al servizio di informazione, raccolta e divulgazione del materiale e della modulistica, relativi a richieste di finanziamenti comunitari, finalizzati all'incremento delle apparecchiature e delle attività degli istituti afferenti.

Presso l'Area è stata anche realizzata una biblioteca cartacea, costituita da testi, riviste, atti e pubblicazioni nazionali ed internazionali a carattere scientifico, economico e giuridico.

Nonostante gli spazi ridotti, gli insufficienti finanziamenti e la mancanza di personale dedicato, la biblioteca, ottimizzando le risorse ed i tempi di risposta, consente di fronteggiare le richieste sia degli istituti sia degli utenti esterni.

Dal 1997 è attivo un servizio di biblioteca on-line aggiornato ed integrato costantemente.

È stato attivato, inoltre, un servizio di raccolta e divulgazione di materiale scientifico su supporto video, attraverso l'ausilio di adeguate apparecchiature.

Negli ultimi due anni sono stati integrati i servizi informatici presenti nell'Area; attualmente, pertanto, nella struttura sono presenti i servizi: raccolta, elaborazione e stampa delle immagini; creazione, sviluppo e tenuta di siti WEB; biblioteca on-line; posta elettronica; FTP (File Transfer Protocol) Server; digitalizzazione grafica delle immagini. Con l'insediamento presso i nuovi edifici e grazie all'auspicato incremento delle dotazioni umane, strumentali e finanziarie, l'Area prevede di realizzare un processo di formazione del personale nel settore dell'ingegneria, della fisica, della biologia, della chimica, della medicina, dell'informatica, dell'architettura e della geologia.

Prevede, inoltre, l'attivazione di un'officina meccanica centralizzata a disposizione degli organi afferenti ed un servizio di promozione, ricerca e sviluppo con la realizzazione di prodotti finalizzati alla diffusione delle conoscenze.

Lo sviluppo dell'Area è favorito dal fatto che le proprie attività scientifiche e culturali trovano numerosi addentellati con quelle dell'Università di Lecce, sempre disponibile a confrontarsi con il CNR, nonché ad aprire nuove prospettive comuni di ricerca.

Le tematiche di ricerca svolte nell'ambito degli istituti afferenti investono campi di interesse la cui valenza ha carattere nazionale ed internazionale. Le notevoli ricadute ed i benefici per il Mezzogiorno sono evidenti: la creazione di nuove attività industriali, diverse possibilità lavorative e produttive altamente qualificate, nonché la creazione di competenze scientifiche di cui si possono giovare anche altri settori della ricerca e l'intera comunità sociale. Con il nuovo millennio il CNR procede verso una nuova era con il Decreto Legislativo n. 19 del 30/01/1999 relativo al riordino dell'Ente, si auspica pertanto che gli sforzi da tutti profusi non verranno vanificati. I segnali che giungono consentono di avere una visione chiara e positiva del suo futuro e concorrono a garantire ampio consenso e collaborazione scientifica con il mondo esterno. Per tali finalità è neccessario garantire strumenti miranti all'ottimizzazione gestionale ed amministrativa, sia in termini di efficacia (qualità dei servizi) sia di efficienza (rapporto tra persone impiegate e risultati ottenuti). fine articolo

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