E

V E N T I

La valutazione della ricerca nel CNR

La valutazione dell'attività scientifica degli enti di ricerca è attualmente una esigenza sentita, a livello mondiale, in tutti i paesi avanzati. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche, in sintonia con tale esigenza ha organizzato il 18 maggio u.s., nella sede centrale di Roma, un workshop sulla "Valutazione della ricerca nel CNR".

Questa giornata di riflessione che l'Ente ha affrontato insieme con il CIVR (Comitato di Indirizzo della Valutazione della Ricerca), organo del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, ha voluto fare un po' di chiarezza sull'oggetto e sui metodi per la valutazione. I lavori hanno preso le mosse dal mandato della legge di riordino dell'Ente del gennaio '99, che stabilisce, come è noto, che l'attività complessiva del CNR e della sua rete scientifica venga sottoposta ad un Comitato di Valutazione dei Risultati Scientifici e Tecnologici. Il Comitato sarà costituito dal CNR stesso sui criteri espressi dal CIVR, il cui compito fondamentale è quello di promuovere l'attività di valutazione della ricerca attraverso il sostegno alla qualità ed alla migliore utilizzazione della ricerca scientifica e tecnologica nazionale.

La manifestazione, d'intesa CNR/CIVR, ha avuto lo scopo di consolidare un rapporto collaborativo avviato da tempo sulla costituzione dei criteri generali di valutazione per l'attività scientifica dell'Ente: si tratta di una valutazione a valle dei risultati rispetto agli obiettivi ed alle risorse dedicate, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

Come ha sottolineato il prof. Giuseppe Rotilio, membro del Consiglio Direttivo del CNR, al Comitato di valutazione sarà demandato il compito di comprendere il valore aggiunto che si è stati in grado di dare rispetto all'attività di partenza, lo stato dell'arte del settore, ed il possibile suo peso nel Paese.

"La valutazione, infatti - come ha sottolineato la prof.ssa Raffaella Simili, componente del CIVR - è la base per una puntuale politica della ricerca ed un eventuale conseguente aumento delle risorse; la mancanza di questi due momenti ha portato la stasi nel settore, per la difficoltà nel prendere decisioni".

"Si tratta, infatti, di uno strumento per "prevenire e curare". E il CIVR, cui spetta un'azione di coordinamento in tutti gli enti, dando gli indirizzi per la valutazione al CNR - ha continuato Raffaella Simili - dovrà tenere presente la transdisciplinarità dell'Ente nel rispetto del suo ruolo nella promozione della ricerca e della conoscenza, e nella politica di reclutamento dei ricercatori con occhio attento alla qualità e alla formazione".

"La valutazione consultiva dell'attività complessiva, compreso l'eventuale valore economico del prodotto scientifico, non può essere standardizzata entro canoni rigidi, soprattutto per un ente multidisciplinare come il nostro - ha sottolineato, nel corso della sua prolusione, il Presidente del CNR prof. Lucio Bianco - in cui le attività umanistiche, biomediche, tecnologiche, informatiche ed ingegneristiche si muovono entro canoni completamente diversi".

Riforma CNR:
avviata la riconfigurazione della rete scientifica

A distanza di poco più di un anno dal suo insediamento, il Consiglio Direttivo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dopo aver varato sette regolamenti che permetteranno all'Ente di operare con modalità profondamente innovative, e dopo aver attivato le procedure per il bando di oltre mille concorsi, di cui oltre la metà destinati ad Organi del Mezzogiorno, ha approvato, nella seduta del 25 maggio, la costituzione di 18 nuovi Istituti che risulteranno dall'accorpamento di 78 vecchi Organi di Ricerca. Si è avviato in questo modo un processo di grande rilevanza che porterà entro il giugno del 2001 alla riconfigurazione di tutta la rete scientifica del CNR con la dismissione delle strutture obsolete e sottocritiche e la valorizzazione delle migliori competenze esistenti nell'Ente, nonché dei settori scientifici più promettenti per il nostro Paese.

Con la delibera del 25 maggio viene data una prima risposta ad un impegno preciso contenuto nel decreto legislativo di riordino del CNR e si pongono le premesse per accrescerne la capacità di competizione a livello internazionale.

 Summary
Reform of the CNR. The reshaping of the scientific network has been started. The Board of Directors of the CNR approved last May the foundation of 18 new research institutes which will be the result of the fusion of 78 old research centers.

"La valutazione è uno strumento che non deve essere portato all'eccesso, ma che deve conservare un carattere di equilibrio" ha affermato il prof. Enrico Garaci, presidente del CIVR, nel sottolineare come vadano considerati e ponderati i vari parametri relativi ai ricercatori, agli utilizzatori (decisori politici), ai quali è demandato di decidere le strategie politiche e la programmazione dello sviluppo. "Si dovrebbero, in particolare, conciliare - secondo Garaci - i criteri interni alla comunità scientifica e quelli esterni ad essa, che sono determinati dall'impatto economico sociale".

Sulla "rigidità" si è anche soffermata la professoressa Simili, la quale, sottolineando la necessità di evitare canoni troppo rigidi - ha specificato come occorra lasciare il dovuto spazio all'originalità che, essendo spesso rappresentata dal nuovo, da qualcosa di sconosciuto, rimane difficile da valutare tout court. "Produzione, internazionalizzazione, rapporti con l'industria e visibilità dei risultati" - ha poi, continuato la prof.ssa Simili accennando ai criteri - "dovrebbero essere i quattro punti da tenere in considerazione ai fini della valutazione, per il cui processo dovrebbero essere coinvolti esperti di management e di trasferimento tecnologico".

Il Comitato, che dovrà essere costituito a questo scopo dal CNR, dovrà contare - secondo Rotilio - su esperti di grande esperienza che ne garantiscano validità e credibilità, e dovrà operare su criteri e parametri oggettivi, il più possibile trasparenti, oltre che sulla verifica delle attività professionali.

Sulla difficoltà di decisione dei criteri ha messo l'accento il Prof. Luigi Donato, direttore dell'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, il quale ha presentato un'analisi puntuale delle varie voci che dovrebbero essere considerate per definire i parametri, nell'intento di dimostrare come per la gran parte degli organi di ricerca del CNR sia difficile procedere con un sistema di monovalutazione, in quanto l'interdisciplinarità delle loro attività richiede competenze di valutazione diverse a causa della frammentarietà dei settori.

"Una complessità di cui si dovrà tenere conto" - ha affermato il prof. Bianco, nel ribadire come occorra mettere a punto metodi di valutazione corretti e come si debba tenere presente che, essendo la valutazione fortemente sperimentale, quindi in itinere, questo compito dovrebbe essere lasciato alla comunità scientifica.

Nel ricordare come nei giorni scorsi il Ministro Ortensio Zecchino abbia posto le basi a Montecitorio per un rilancio della ricerca ed abbia chiesto per il settore un aumento di 18.000 miliardi in cinque anni, il prof. Garaci ha precisato che il CIVR intende fornire al CNR, al più tardi entro il prossimo settembre, i criteri in base ai quali l'Ente dovrà costituire il proprio Comitato di valutazione entro il prossimo anno, sottolineando come la "valutazione possa influenzare il budget di risorse assegnato dal Governo ad un ente di ricerca".end.gif (941 bytes)

Isabella Vannutelli

 Summary

A workshop devoted to the evalution process of the CNR's scientific activity, its criteria and its procedures took place on May 2000.

The CNR, who is supposed to establish its own Evaluation Committee for the scientific and technological results, in order to proceed according to the latest amendaments, has examined the matter with the members of the CIVR (Committee of Reference for the Evaluation of Research) of the MURST.

The task of the CIVR is to define the evaluation criteria of the CNR's Committee.

pagina successiva