C E N T R I 

LESSICO INTELLETTUALE EUROPEO 

di Massimo Luigi Bianchi
Dirigente di ricerca presso il Centro di Studio per il Lessico Intellettuale Europeo del CNR, Roma
 

Trent'anni di ricerca del pensiero occidentale attraverso il bagaglio lessicale

Manifesto del V Colloquio Internazionale Organizzato dal Centro, Roma 9-11/1/1986

Nato nel 1964 come gruppo di ricerca presso l'Istituto di Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza" da un progetto del prof. Eugenio Garin e del prof. Tullio Gregory, il "Lessico Intellettuale Europeo" (LIE) si è trasformato in Centro di Studi del CNR nel 1970 ed entra, quindi, nell'anno 2000 con un trentennio esatto di attività scientifica alle spalle. Pur orientate in una molteplicità di direzioni, le ricerche del LIE si sono articolate durante questo non breve lasso di tempo in base a un metodo di lavoro unitario: affrontare lo studio del pensiero occidentale esplorandone il bagaglio lessicale e il complesso degli strumenti espressivi, rintracciarne motivi, contenuti, significati attraverso una ricognizione degli elementi linguistici che ne sono il veicolo e il supporto concreto.

Fin dall'inizio questo metodo di ricerca si è rivelato particolarmente fruttuoso, soprattutto per uscire da un tipo di storiografia che, trascurando il concreto incarnarsi del pensiero nel linguaggio, rischiava di condurre a rarefatte genealogie di concetti, facendo perdere di vista i reali percorsi della storia delle idee. Ma anche all'interno di singoli testi o corpora unitari di testi, cioè sul piano sincronico, l'analisi del loro apparato linguistico e terminologico era in grado di dischiudere nuove prospettive di lettura, riorganizzandone i contenuti e facendone scaturire nuove dimensioni del senso.

Inizialmente praticate da pochi, oggi divenute uno dei luoghi fondamentali della storiografia filosofica, queste linee di ricerca hanno dato luogo ad una ricca e variegata produzione scientifica che va dalla pubblicazione di studi monografici all'elaborazione di lessici, indici e concordanze di autore, dall'edizione di testi alla redazione del Lessico filosofico dei secoli XVII e XVIII.

Rientrano in questo orizzonte di ricerca, come momento di alto valore scientifico, anche i Colloqui internazionali che fin dal 1974 il Centro organizza con cadenza triennale intorno a concetti cruciali nella storia della cultura filosofica e scientifica, dal mondo antico all'età moderna. Assieme ai ricercatori del LIE vi sono chiamati a partecipare, in una prospettiva interdisciplinare, i responsabili delle maggiori imprese lessicografiche europee, linguisti, informatici, storici della filosofia e della scienza, specialisti di singoli autori e periodi storici. Raccolti in volume, i contributi presentati ai Colloqui finora svoltisi hanno dato luogo ad una serie di studi monografici sui termini Ordo (1977), Res (1980), Spiritus (1983), Phantasia/imaginatio (1986), Idea (1989), Ratio (1992), Sensus/sensatio (1995), Signum (1998). Il prossimo Colloquio, previsto per il gennaio 2001, avrà per tema experientia/experimentum.

Efficace banco di prova delle diverse metodologie di ricerca che vengono emergendo in questo settore, i Colloqui internazionali del LIE rappresentano anche un importante momento di scambio e di raccordo tra imprese e gruppi di ricerca attivi in campo internazionale. Va osservato a questo proposito come il LIE intrattenga proficui rapporti di collaborazione con svariati centri di ricerca europei: tra questi il Cetedoc di Lovanio (Belgio) per il trattamento informatico di testi del mondo latino medioevale e moderno; il "Trésor de la langue française" (dizionario nazionale della lingua francese) per la selezione delle fonti del Lessico filosofico dei secoli XVII e XVIII; il "Leibniz Archiv" di Hannover per l'organizzazione di seminari internazionali e la pubblicazione di studi monografici; il Kant Index dell'Università di Trier per la redazione, affidata al LIE, degli indici delle opere latine di Kant; il Warburg Institute di Londra per la pubblicazione del Lessico filosofico dei secoli XVII e XVIII.

Considerando più da vicino la produzione del Centro e limitandosi a quanto edito intra moenia, il catalogo delle sue pubblicazioni scientifiche (distribuito da Olschki) comprende attualmente 81 volumi. Una ventina di titoli trova posto nella sezione "Studi monografici": si tratta di saggi e ricerche che, pur diversamente impostati e non riconducibili all'applicazione di una ricetta predefinita, hanno tuttavia un tratto in comune: l'assunzione dei dati testuali offerti dalle fonti come punto di partenza e principio regolativo dell'indagine, il proposito, come si accennava all'inizio, di raggiungere la sfera dei significati muovendo dalla ricognizione dei loro significanti. L'arco cronologico abbracciato da tali studi è molto ampio, così come vari sono i temi che vi sono presi in esame: dall'emergere del concetto di coscienza nei tragici della Grecia antica allo svilupparsi di una nuova terminologia logica nell'ambito della scolastica tardo-medievale, dall'affermarsi del concetto di mathesis universalis nel quadro del razionalismo cartesiano e spinoziano alle riflessioni di Hegel e Marx sul concetto di alienazione. La lista degli autori su cui si esercita l'approccio `linguistico' di tali studi è ovviamente troppo lunga perché la si possa dare qui per intero; basti segnalare come vi facciano parte, per non menzionare che i primi nomi che vengono alla mente, Scoto Eriugena, Berkeley, Galileo, Paracelso

Passando ad un altro settore delle pubblicazioni del LIE, quello delle elaborazioni lessicografiche, è forse perfino superfluo insistere sull'apporto che l'uso di tali strumenti può dare all'interpretazione dei testi filosofici e scientifici. Gli indici, le concordanze e i lessici pubblicati dal Centro riguardano non solo testi o opere complete di singoli autori - da Giordano Bruno a Francis Bacon, da Paracelso a Descartes, Vico e Kant - ma anche corpora tematicamente e terminologicamente omogenei, appartenenti ad un determinato periodo storico o ad una certa scuola filosofica. Un esempio in tal senso è costituito dagli indici dei papiri alchemici greci (Indices chemicorum graecorum), pubblicati parallelamente all'edizione critica dei testi nella collana di Les belles lettres o anche dal Lessico filosofico della Aufklärung, basato su scritti di Thomasius, Wolff e Walch.

Si è già più volte accennato al Lessico filosofico dei secoli XVII e XVIII. Si tratta di un'opera lessicografica di ampie dimensioni di cui il Centro ha già pubblicato i primi quattro volumi (lettere A-C) in collaborazione con il Warburg Institute di Londra. La base documentaria proviene dallo spoglio (eseguito in parte manualmente, in parte mediante elaboratore) di 372 opere di carattere filosofico e scientifico, appartenenti a cinque diversi ambiti linguistici (italiano, latino, inglese, francese e tedesco) e comprese tra il 1601 (prima edizione del Traité de la sagesse di Charron) e il 1804 (morte di Kant). I volumi pubblicati si riferiscono all'ambito linguistico latino.

Un'importante componente del patrimonio scientifico del Centro è costituita dalla sua banca dati informatizzata. Nata dapprima come raccolta organizzata dei documenti che costituivano il materiale documentario del Lessico filosofico, essa ha acquistato nel tempo un'importanza sempre crescente, perché consente di svolgere una vasta gamma di ricerche terminologiche sulla letteratura filosofica e scientifica. Costituita attualmente da testi in lingua latina (70 testi, per un totale di 3.500.000 circa di occorrenze di parole), inglese (20 testi, per un totale di 1.000.000 circa di occorrenze) e italiana (30 testi, per un totale di 1.000.000 circa di occorrenze), costantemente aggiornata con nuovi apporti, essa è consultabile on line presso il LIE attraverso un sistema di information retrieval.

 Summary
The Lessico Intellettuale Europeo- (LIE), born from an original project by Eugenio Garin and Tullio Gregory, was established in 1964 as a Research Group within the Institute of Philosophy of University of Rome "La Sapienza" and in 1970 it was transformed in a Study Center of National Research Council (CNR). During these thirty-years of scientific activity the LIE has carried out its various researches making use of a unitary method of work: to afford the study of the Occidental philosophy finding out its lexical meaning, using lexicographic methods to analyse the terminology of culture. These research lines, at the beginning followed by few and now become one of the most investigated sectors in the field of philosophical historiography, have given rise to a vaste number of publications ranging from monographic studies, lexicons, indices and concordances of authors up to the redaction of the Philosophical Dictionary of the Seventeenth and Eighteenth Centuries.

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