A R E E   D ELLA   R I C E R C A

C A T A N I A

di Ermanno Crisafi
Presidente del Comitato d'Area, Area della Ricerca di Catania

Una realtą interdisciplinare
molto presente nel territorio

Le caratteristiche delle ricerche svolte e la diffusione sul territorio degli organi afferenti hanno orientato le attivitą dell'Area, che fornisce agli istituti servizi tecnico-scientifici di qualificato livello e favorisce la divulgazione dei risultati da essi raggiunti

Sede Area Catania

La recente definitiva approvazione dei nuovi regolamenti del CNR da parte del Consiglio Direttivo rimette in discussione, per certi versi, il ruolo e le funzioni delle nuove Aree della Ricerca. Il riferimento alla "localizzazione" nelle Aree degli Istituti potenzialmente interessati alla loro costituzione, più volte ribadito negli articoli che ne regolano i compiti e le norme di funzionamento, sembrerebbe limitare il ruolo delle future Aree della Ricerca del CNR a semplici "contenitori edilizi", intesi come meri strumenti di razionalizzazione dei servizi di supporto agli istituti.

L'ingresso dell'attuale sede
dell'Area della Ricerca di Catania
in Piazza Roma

Un tale modello è certamente molto lontano dalla oggettiva attuale realtà dell'Area di Catania ad oltre 8 anni dalla sua costituzione. Ad essa, infatti, afferiscono 8 Istituti (di cui 3 con sede a Messina), 2 Centri di studio e la Stazione VLBI (Very Long Baseline Interferometry) dell'Istituto di Radioastronomia con sede a Noto, che costituiscono delle importanti e consolidate realtà di ricerca distribuite su un vasto territorio della Sicilia orientale. Italia L'attività scientifica sviluppata dagli organi afferenti all'Area di Catania ha meritato significativi riconoscimenti nei vari settori della ricerca, che spaziano dalla medicina, con studi sulla diagnosi precoce delle malformazioni del sistema nervoso centrale, all'ambiente, con progetti di ricerca integrata di immediato riscontro applicativo, quali la sorveglianza dell'attività vulcanica, lo studio dei movimenti delle microplacche in relazione all'innesco di terremoti, il monitoraggio automatico della qualità delle acque della fascia marina costiera, le colture erbacee di interesse strategico per l'ambiente mediterraneo. Vanno, inoltre, ricordati i progetti che vedono il coinvolgimento di importanti realtà industriali nel settore della chimica, con gli studi sulla produzione di energia pulita tramite l'impiego di fonti rinnovabili, e sui materiali polimerici e gli enzimi naturali, e nel settore della fisica, con l'applicazione della microelettronica in campo industriale e delle tecniche spettroscopiche nello studio dei sistemi dispersi e delle loro applicazioni nel campo farmaceutico.

LA SCHEDA
AREA DELLA RICERCA DI CATANIA 

ISTITUTI

Istituto Nazionale di Metodologie e Tecnologie per la Microelettronica (IMetem)

Istituto per le Chimica e la Tecnologia dei Materiali Polimerici (Ictmp)

Istituto per lo Studio delle Sostanze Naturali di Interesse Alimentare e Chimico Farmaceutico (ISSN)

Istituto di Bioimmagini e Fisiopatologia del Sistema Nervoso Centrale (IBFSNC)

Istituto Internazionale di Vulcanologia (IIV)

Istituto di Tecniche Spettroscopiche (ITS)

Istituto di Ricerca sui Metodi e Processi Chimici per la Trasformazione e l'Accumulo dell'Energia (ITAE)

Istituto Sperimentale Talassografico (IST)

CENTRI

Centro per lo Studio dell'Archeologia Greca (CSAG)

Centro per lo Studio delle Colture Erbacee Strategiche per l'Ambiente Mediterraneo (CSCESAM)

L'attuale sede dell'Area, in pieno centro di Catania, sarà presto sostituita dalla sede definitiva, prevista presso la cittadella universitaria, che ospiterà tuttavia solo una parte degli Istituti che, allo stato attuale, si prevede afferiranno all'Area di Catania. Infatti, sia la situazione attuale del patrimonio edilizio del CNR nella Sicilia orientale, che verrà ulteriormente ampliato e ristrutturato con gli interventi previsti nell'ambito dell'intesa con l'ex MISM (Ministro per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno), intesa attualmente gestita dal MURST (Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica), sia alcune oggettive opportunità di ricerca (prima fra tutte la inscindibilità dell'IMETEM dalla STMicroelectronics), faranno sì che, a regime, la sede dell'Area ospiterà solo la metà circa degli organi afferenti.

Le caratteristiche di interdisciplinarità delle ricerche svolte e la dispersione sul territorio degli organi afferenti hanno orientato certamente le attività sviluppate nel corso degli anni. Le iniziative fondamentali sono state rivolte, da un lato, a fornire agli organi afferenti servizi tecnico-scientifici di qualificato livello professionale a supporto delle attività di ricerca e servizi amministrativo-gestionali, dall'altro, a favorire la divulgazione dei risultati delle ricerche ed a realizzare progetti di interesse comune con altre realtà locali per affermare sempre più la presenza dell'Ente nel contesto territoriale in cui si trova ad operare.

Una tale definizione di ruoli ed obiettivi dell'Area della Ricerca di Catania, che non si sovrappongono in alcun modo a quelli degli organi afferenti, faciliterà certamente l'adeguamento alla nuova realtà regolamentare dell'Ente. Si tratterà, infatti, di proseguire su linee di intervento già intraprese, adeguando le attività di servizio e di promozione alle nuove esigenze degli Istituti, determinate dall'aumentata autonomia amministrativo-gestionale.fine articolo

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