N E W S D A L L E A R E E |
Napoli
Un sottosuolo da riscoprire
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| Napoli, catacombe di S. Gennaro. Veduta della catacomba superiore |
Il sottosuolo napoletano, per le sue particolari caratteristiche geologiche, è ricco di cavità artificiali. Eccezionali per numero e dimensioni, costituiscono una varietà che va dall'epoca preistorica ai giorni nostri e, per utilizzo, dalle tombe a forno del periodo eneolitico (circa 5000 a.C.), agli acquedotti, alle cisterne, agli ipogei ellenistici, ai complessi monumentali paleocristiani delle catacombe, ai camminamenti militari, alle cavità, ai ricoveri per eventi bellici. Quindi la storia del sottosuolo napoletano è una storia di 7.000 anni di attività antropica ricca di testimonianze e di documenti di cultura materiale. Per cui, data l'eccezionalità di questo patrimonio, è necessario studiare la possibilità di un suo utilizzo integrato con la sua conservazione. Nonostante siano accatastate circa 600 cavità e sia stato esplorato solo il 60% delle cavità conosciute, ne resta da individuare, esplorare e censire, possibilmente in un'ottica multidisciplinare, ancora una grande parte. Ed è proprio sulla base di tali considerazioni che il Servizio di Ricerca e Sperimentazione sull'Ambiente (SeRSA) e l'Istituto di Pianificazione e Gestione del Territorio (IPIGET) entrambi dell'Area della Ricerca del CNR di Napoli, hanno prontamente aderito all'iniziativa promossa dal Dipartimento di Urbanistica e di Pianificazione dell'Università di Napoli "Federico II", Laboratorio "CITTÀ SOTTERRANEA". Al progetto hanno preso parte anche altre istituzioni d'eccellenza presenti sul territorio, quali il Dipartimento di Scienza del Territorio dell'Università di Napoli "Federico II", l'Ispettorato per la Campania della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ed il Centro di Cartografia Informatizzata di Castel dell'Ovo dell'Ufficio Centrale per i Beni Ambientali e Paesaggistici Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Scopo principale del Laboratorio è quello di elaborare programmi, progetti ed azioni integrate con l'obiettivo del riconoscimento legislativo-normativo di "bene culturale" per il sottosuolo della città di Napoli e conseguentemente avviare tutte le procedure di tutela ai sensi delle Leggi 1497/39 e 1089/39, per quelle tipologie di aree nel cui sottosuolo siano presenti importanti complessi monumentali, di grande valore potenziale per la trasformazione e lo sviluppo di parti della città.
Ne è nato, a livello culturale e scientifico, un proficuo lavoro di approfondimento d'indagine sul sottosuolo di Napoli il cui risultato ha dato luogo alla realizzazione di un ipertesto multimediale sul Complesso Monumentale delle Catacombe di S. Gennaro, nonché alla formalizzazione di un Protocollo d'Intesa nell'ambito del quale le diverse istituzioni coinvolte si impegnano, attraverso iniziative di ricerca e di divulgazione, a promuovere:
Anche in questo caso sono sempre più evidenti i delicati ruoli rivestiti dall'Area della Ricerca di Napoli e dalle unità organiche ad essa afferenti che, grazie alle molteplici interconnessioni attuate con le più diverse realtà istituzionali ed ai risultati scientifici raggiunti al loro interno, svolgono sempre un ruolo di "riferimento primario" per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Arch. Ferdinando Jannuzzi SeRSA/IpiGeT del CNR di Napoli.
Salvatore Patrizio