N E W S D A L L E A R E E |
Lo Sportello Unico per le Attività Produttive implementato in Sicilia con l'intervento del CNR
Su iniziativa del Commissario dello Stato per la
Regione Siciliana, con l'autorevole e decisivo intervento del governo regionale
siciliano, il prezioso bagaglio di competenze del Dipartimento di Diritto
Pubblico dell'Università di Palermo e, non ultimo, il contributo
della tecnologia disponibile presso l'Area della Ricerca di Palermo, si
è pressoché concluso il lungo cammino, iniziato l'anno scorso,
teso alla realizzazione in Sicilia dello Sportello Unico delle Attività
Produttive, prescritto dal D. L.vo 112/98. Ciò è avvenuto
in un contesto di difficile attuazione per la quantità e qualità
di norme aggiuntive che sarebbero necessarie in una regione a statuto speciale
come la Sicilia per il recepimento del decreto.
Essenziale, per il raggiungimento dell'obiettivo, è stato il concorso di partecipazione di diverse ed autorevoli istituzioni che, in ossequio al proprio ruolo di pubbliche amministrazioni al servizio della comunità, hanno garantito al costo minimo (quello del lavoro dei propri dipendenti) il massimo dell' efficienza. Si è infatti stabilita una connessione stretta e funzionale fra il livello informativo regionale dello Sportello e quello di ciascuno dei 286 Comuni siciliani (su un totale di 389), che hanno aderito al progetto, firmando un apposito protocollo di intesa in cui si impegnano a realizzare il proprio sportello all'interno dello schema predisposto nell'ambito di Sicilimprese e collegato con esso. Alcuni Comuni hanno già richiesto l'intervento diretto del CNR-Area di Palermo per la formazione del loro personale e per l'assistenza alla realizzazione del sito.
I grafici che seguono mostrano, in termini di popolazione residente (dati relativi al 1995), l'adesione delle 9 provincie siciliane e l'adesione percentuale complessiva dell'Isola (sempre in termini di popolazione al 1995).
Di seguito sono anche riportate le valutazioni espresse dalle personalità che hanno partecipato all'impresa.
Rosolino Buccheri,
Direttore dell'Area
CNR di Palermo
In una società come quella italiana, avviata verso obiettivi di progresso economico e sociale attraverso l'integrazione a livello europeo, un ruolo di primaria importanza per il superamento del gap con gli altri Stati e l'ingresso a pieno titolo nel nuovo contesto può essere giocato dalle risorse presenti, anche sotto il profilo scientifico e della ricerca, all'interno della pubblica amministrazione. Risorse che, correttamente usate e coordinate, divengono fattore propulsivo anziché di freno allo sviluppo, come sino ad oggi, purtroppo, è spesso avvenuto.
È questa la scommessa che è stata giocata in Sicilia con la costituzione di un vasto cartello di istituzioni che, con il coordinamento del Commissariato dello Stato, ha realizzato nell'Isola, in breve tempo e senza spese aggiuntive per la collettività, il sistema ad un tempo informativo ed operativo dello Sportello Unico delle Attività Produttive. Tale sistema ha lo scopo di fornire alle imprese un'informazione completa e trasparente ed una semplificazione delle procedure che consentano agli imprenditori di presentare al Comune una sola domanda di insediamento di attività produttive ed ottenere, in tempi certi e drasticamente ridotti rispetto a quelli sinora occorrenti, tutte le autorizzazioni necessarie da parte anche di altri Enti.
Qualificatissime risorse di ricerca applicata, indispensabili per la realizzazione della parte informatica del progetto denominato "Sicilimprese", nonché per la realizzazione e gestione della rete territoriale che collega Regione, Provincie e Comuni, sono state fornite dall'Area di Palermo del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
I risultati ottenuti, riassumibili nell'adesione di tre quarti dei Comuni siciliani rappresentanti circa l'80% della popolazione dell'Isola, stanno a dimostrare la validità dell'assunto e la possibilità di usare lo strumento creato per veicolarvi altri flussi informativi in funzione del raggiungimento di ulteriori e più ambiziosi obiettivi.
Prefetto Gianfranco Romagnoli,
Commissario
dello Stato
per la Regione Siciliana
In Sicilia i problemi legati alla disoccupazione e al mondo del lavoro, hanno raggiunto ormai livelli preoccupanti, così che ogni iniziativa volta a risolvere tali problematiche ed al miglioramento dell'efficienza pubblica è perseguita dal governo regionale con grande interesse.
Una delle iniziative a livello nazionale che può dare un notevole contributo per risolvere tali problematiche è l'istituzione dello Sportello unico presso i Comuni, così come previsto dal decreto legislativo n. 112 del 31.03.1998, artt. 23, 24 e 25.
Poiché tale decreto non è immediatamente applicabile alla Regione Siciliana, in attesa di norme attuative nel nostro ordinamento legislativo, si è addivenuti ad una apposita convenzione tra il Commissariato dello Stato, le Prefetture, l'Assessorato Regionale Enti Locali e il Consiglio Nazionale delle Ricerche-Area di Palermo.
Il CNR, affinché tale iniziativa divenisse realizzabile, ha dato un notevole contributo, sia sul piano tecnico sia professionale, fornendo tutto ciò che è stato necessario per la nascita di un apposito sito Internet e mettendo a disposizione personale qualificato pronto a risolvere tutte le problematiche connesse allo sviluppo di questo progetto.
Le prefetture, a seguito delle convenzioni suddette, promuoveranno presso tutti i Comuni dell'Isola l'apertura degli sportelli unici comunali che serviranno a risolvere le difficoltà operative che si presentano ogni qual volta si voglia intraprendere un'attività produttiva.
In tale ottica, ai fini di incentivare presso i Comuni l'utilizzazione di questo valido strumento, l'Assessorato enti locali ha dato ampia pubblicità alla realizzazione dello Sportello unico regionale per le attività produttive, denominato Sicilimprese, consultabile sul sito internet www.pacnr.it/sicilimprese. In detto sito sono contenute le informazioni strutturali relative all'attività produttiva sul territorio regionale ed alle agevolazioni contributive fiscali in favore delle imprese e dell'occupazione previste dalla vigente legislazione regionale.
L'iniziativa fin qui esposta, che rappresenta una grande risorsa, siamo certi che darà un notevole contributo allo sviluppo dell'Isola, poiché è un vero punto di riferimento per coloro che vogliono districarsi nei meandri della burocrazia. L'aumento degli insediamenti produttivi è, dunque, una scommessa che bisogna vincere per promuovere un ampio sviluppo anche sul piano socio-economico della Sicilia fino ad oggi sempre penalizzata rispetto al resto del nostro Paese.
On.le Salvino Barbagallo
Assessore agli Enti Locali
La realizzazione, in ambito regionale, di un archivio
informatico contenente tutte le informazioni sulle procedure e sulle modalità
da seguire per l'insediamento e la conversione delle attività produttive,
si può ormai considerare, con la realizzazione di Sicilimprese, un
fatto compiuto. La vasta raccolta di informazioni sugli specifici settori
produttivi, collegata alle notizie sui requisiti e sui richiami normativi
che disciplinano l'iter per la realizzazione di impianti e l'indicazione
delle aree che gli strumenti urbanistici assegnano a tali attività,
danno una prima concreta risposta agli indirizzi tracciati dal legislatore.
Ma su un altro fronte Sicilimprese è fortemente impegnata. Il sito
regionale promosso e coordinato dal Commissario dello Stato e curato dal
Dipartimento di Diritto Pubblico dell'Università di Palermo, grazie
al consistente impegno di risorse e agli elevati standard tecnologici raggiunti
dalla struttura operativa dell'area palermitana del CNR, è riuscito
a svolgere un'importante funzione di coordinamento e di raccordo per quanto
attiene la realizzazione e l'inserimento on-line degli sportelli unici comunali.
Il CNR ha occupato un ruolo fondamentale nella realizzazione di questa parte del progetto con l'offerta ai Comuni di connettività e supporto tecnico laddove questi non ne risultavano dotati, oltreché, per così dire, aver aperto le porte dei propri laboratori alla formazione del personale destinato a gestire lo sportello telematico.
I protocolli d'intesa che hanno coinvolto attorno al progetto i vari enti menzionati e, soprattutto, la grandissima maggioranza dei Comuni siciliani, trovano, d'altra parte, lo specifico fondamento giuridico nell'art. 8 del D.P.R. 20/10/1998 N. 447 laddove i Comuni vengono invitati a stabilire apposite convenzioni con vari organi ed istituzioni per la gestione delle varie fasi nella realizzazione dello Sportello Unico. Gli ulteriori adempimenti, con lo svolgimento di una sorta di tutoraggio sulle iniziative dei vari Comuni nella realizzazione dello Sportello Unico, consentiranno di rendere omogenee e, per quanto possibile, coerenti le caratteristiche del servizio.
Prof. Filippo Salvia,
Direttore del Dipartimento di Diritto
Pubblico dell'Università di
Palermo