PROGETTI FINALIZZATI |
M A T E R I A L I S P E C I A L I |
| di Sesto Viticoli Direttore del Progetto Finalizzato "Materiali Speciali per Tecnologie Avanzate II" del CNR |
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Materiali speciali
per tecnologie avanzate II
La necessità di risolvere i problemi di ampliamento delle conoscenze e di sviluppo delle tecnologie in aree nelle quali la scienza dei materiali gioca un ruolo fondamentale per il miglioramento del competitive edge dei prodotti e dei processi industriali o risulta di vitale importanza in problematiche sociali, quali la salute dell'uomo e l'impatto ambientale, ha fatto sì che nell'ultimo decennio a livello internazionale siano stati attivati numerosi programmi pluriennali di R&D nel settore.
Fig. 1
Tali motivazioni ed i significativi risultati raggiunti dal primo Progetto Finalizzato "Materiali Speciali per Tecnologie Avanzate" (MSTA) hanno indotto la decisione governativa di dare continuità allo sforzo intrapreso a livello nazionale attraverso l'avvio di un secondo Progetto Finalizzato. Il Progetto Finalizzato "Materiali Speciali per Tecnologie Avanzate II" (MSTA II) si trova quindi ad operare in un contesto generale caratterizzato essenzialmente dai seguenti fattori:
a) il patrimonio di competenze e la rete di ricerca che costituiscono uno dei principali risultati del MSTA I. Il Progetto MSTA II deve pertanto continuare a porsi, per i prossimi anni, come punto di riferimento e di raccordo per i gruppi di ricerca nel settore presenti negli Organi CNR, nelle Università, negli altri Enti Pubblici di Ricerca (EPR) e nei reparti di R&D delle piccole, medie e grandi imprese e come un efficace volano verso la partecipazione al V° Programma Quadro dell'Unione Europea (UE);
b) il carattere sempre più pervasivo dei materiali in settori che contribuiscono a migliorare la qualità della vita e ad aumentare la competitività del sistema produttivo, con un conseguente incremento dell'interesse diretto nel settore da parte del sistema nazionale delle PMI e, di riflesso, un possibile aumento occupazionale legato allo sviluppo dell'innovazione tecnologica.
Fig. 2
Sulla base del quadro sopra esposto, si evince che i clienti/utenti virtuali che i risultati del Progetto devono soddisfare sono l'eccellenza scientifica, il benessere e la salute dell'uomo, il mercato inteso non solo come sorgente di profitto, ma anche, e soprattutto, come la sede nella quale si manifestano e devono essere soddisfatti i bisogni del cliente finale (i.e. del cittadino). Pertanto, gli obiettivi generali del Progetto MSTA II sono:
avanzamento delle conoscenze;
creazione di nuove competenze tecnologiche;
stimolo alla creazione di nuove attività industriali basate su prodotti più competitivi
e comunque adatti a nuovi settori di mercato;
mantenimento della politica della formazione specifica nel settore dei materiali.
La probabilità di successo nel perseguimento di tali obiettivi è legata non solo alle scelte delle azioni prioritarie da intraprendere, ma anche alla nuova organizzazione dell'intervento che si fonda sulla costituzione di network di ricerca formati da UU.OO. provenienti dal settore pubblico e privato. Tale organizzazione in proposte coordinate dà maggiore efficacia all'azione del PF garantendo flessibilità, concertazione, sin dalla fase di pianificazione delle ricerche, e raggiungimento della massa critica utile per arrivare agli obiettivi voluti sia in termini finanziari che di competenze e strutture di ricerca dedicate.
Dati Generali
| TABELLA 1 | |||||
| RISORSE
FINANZIARIE PREVISTE PER IL PROGETTO (in Milioni di Lire) |
|||||
| 1° anno | 2° anno | 3° anno | 4° anno | 5° anno | TOTALE |
| 18.400 | 18.400 | 24.700 | 29.800 | 28.700 | 120.000 |
Il finanziamento previsto per il Progetto nell'arco di un quinquennio è riportato nella Tab.1. Analizzando il profilo dei finanziamenti in funzione del tempo, si vede come per i primi due anni di Progetto sono state previste risorse annuali consone, ma inferiori a quanto previsto per gli ultimi tre anni. E' infatti ragionevole pensare che nel corso dei primi due anni tutte le ricerche attivate saranno entrate nel vivo delle problematiche e, di conseguenza, a valle di un primo check globale, si potrà indirizzare al meglio lo sforzo economico previsto, e si porranno solide basi per la formulazione dell'esecutivo dell'ultima fase biennale.
| TABELLA 2 |
| COMITATO SCIENTIFICO DEL PROGETTO FINALIZZATO |
| Prof. Romano CIPOLLINI (Presidente) Prof. Domenico ACIERNO Prof. Giuseppe CAGLIOTI Dr. Gianluigi CASALONE Prof. Ranieri CIGNA Prof. Dante GATTESCHI Dr.ssa Giulia MATTOGNO Prof. Paolo MAZZOLDI Dr. Pier Giorgio MERLI Prof. Vito Antonio MONACO Prof. Luigi NICOLAIS Prof. Giorgio Luigi OLCESE Prof. Giancarlo PELLACANI Prof.ssa Rosella SILVESTRINI |
Al Progetto sono pervenute proposte per 206 progetti coordinati e
103 ricerche da UU.OO singole. In fase di valutazione si è operata una scelta drastica
sulla base degli obiettivi prioritari che ha dovuto, fra l'altro, tener conto della forte
rimodulazione finanziaria subìta: tale scelta ha portato, con il Progetto Esecutivo del
1· anno, all'avvio di 81 progetti coordinati e di 10 progetti di UU.OO. singole, con un
finanziamento complessivo di 338 Unità Operative. La ripartizione dei finanziamenti e la
distribuzione del numero delle UU.OO per istituzione partecipante è riportata nelle fig.1
e 2. Un dato interessante emerge dall'analisi del profilo della partecipazione
industriale. Le UU.OO. di provenienza industriale approvate (107) rappresentano il 26%
delle proposte pervenute con una ampia partecipazione delle PMI, e fanno riferimento a 70
differenti imprese. E' da sottolineare come la partecipazione industriale al Progetto
superi il semplice numero di UU.OO. attivate: infatti, 62 degli 81 network
approvati vedono la partecipazione attiva di almeno una U.O. di afferenza industriale
(i.e. il 75%) indicando come la percentuale di utilizzo da parte dell'industria dei
risultati prevedibilmente ottenibili arrivi come minimo al 75% delle ricerche attivate. A
fronte di un finanziamento alle industrie di 4.454 milioni si riscontra una quota di
autofinanziamento da parte delle industrie stesse di 4.660 milioni. Questo dato è in
linea con quanto accade nella UE e nei programmi del Ministero dell'Università e della
Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST) dove sono ormai scomparse le iniziative di
ricerca finanziate a totale carico della parte pubblica.